Tutto su Mirabella Imbaccari

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La storia di Mirabella Imbaccari

Sulle origini di Mirabella, alcuni importanti storici come l'Holm, hanno ipotizzato che possa derivare dall'antica 'Imacara città ricordata da Cicerone, Paolo Diacono, Plinio, Tolomeo, ed altri. L'esistenza del casale di Limbacari è attestato già nel XII secolo ma dopo un periodo molto turbolento, durato per tutto il XIII secolo, conseguente alla Guerra del Vespro, molti dei casali della Sicilia normanna restarono spopolati lasciando immensi territori incolti.

Solo a guardare i documenti medievali si conoscono molti casali, posti nei dintorni di Piazza Armerina, che restano disabitati basta citare quelli di Condrò, Gallinica, Polino, Rabugino, Rambaldo, Rossomanno e Gatta prossimi a quello di Imbaccari. Il casale sembra che resti abitato tra il XII ed il XIV secolo posto nei pressi della strada che da Lentini portava a Piazza Armerina.

All'inizio del XV secolo lo troviamo semplice feudo piano cioè privo di centro abitato. A partire dalla metà del XV secolo la ripresa economica dovuta all'incremento dei commerci soprattutto del grano; la necessità di avere braccia da lavoro in numero sufficiente a coltivare i feudi; la corsa ai titoli nobiliari importanti, come quello di principe, che davano la possibilità di sedere in Parlamento; la concessione spesso del mero e misto impero convinsero molti aristocratici a tentare il ripopolamento dei propri feudi.

La concessione delle Licentiae Populandi aveva un iter abbastanza preciso. Soltanto dopo, cioè quando tutto l'iter era completato, il re dava il benestare. Ottenuta la licenza bisogna dare un seguito costruendo case, strade, chiese, magazzini e attirando gente da altri paesi con la concessione di mutui in denaro e pezzi di terra in censo in cambio imponendo delle corvee, dette angherie, talvolta molto pesanti. Il Paese di Mirabella Imbaccari fu fondato da Don Giuseppe Paternò Barone di Raddusa, nel quadro della colonizzazione interna della Sicilia. Egli, infatti, l'11 settembre 1610 ottenne dal Re Filippo III di Spagna e II di Sicilia (1598-1621) l'autorizzazione a costruire una terra cioé un paese nel proprio feudo e di chiamarlo col nome della propria moglie: (Eleonora) Mirabella. La costruzione del paese, però, iniziata nel feudo di Baldo, non ebbe purtroppo esito felice a causa della insalubrità climatica e della malaria. Comunque Don Giacinto Paternò spostò il luogo della nuova fondazione ottenendone la regolare licenza nel 1636. Il paese nasce con una pianta regolare: una sessantina di case vengono costruite intorno al Palazzo Baronale, la Chiesa Madre con il suo prospetto barocco ed il palazzo baronale in posizione dominante. Ancora nel 1653 erano poche case, tanto che non viene censita nel rivelo di quell'anno mentre sono 307 abitanti in quello del 1682, 469 in quello del 1714 e 1112 in quello del 1748, cioè 220 case circa.

Vito Amico ci dà la prima descrizione di Mirabella databile alla metà del XVIII secolo: "Recentemente terricciuola, un tempo fortezza con casale tra Piazza Armerina e Caltagirone, donde dista circa 7 miglia in pari intervallo altrimenti detta Imbaccari, che siede in un ampio poggio prono verso occidente, ed è divisa da rette vie. La chiesa maggiore parrocchiale, che ne ha un'altra sotto la sua giurisdizione sacra alla B. Vergine delle Grazie, rivolta verso la parte occidentale ed è presieduta da un sacerdote insignito del titolo di beneficiale sotto il vescovo di Catania. Molto ampia ed elegante casa baronale che corrisponde rimpetto la medesima chiesa, interposta una larga lunga via, si ha di dietro un amenissimo ed irrigato giardino, sovraneggia le altre umili case dei terrieri." Al nome Mirabella, in seguito ad una delibera della Giunta Municipale datata 28 Luglio 1862, re Vittorio Emanuele II, con Regio Decreto datato Torino 14 dicembre 1862, stabilì che il paese si aggiungesse quello di Imbaccari.

 di Antonio CUCUZZA

Altri fonti storiche 

Archivio di Stato di Catania: fondi per la storia di Mirabella Imbaccari

Il borgo rurale di Imbaccari, la cui esistenza con la denominazione araba di "Ambakarih" parrebbe risalire al periodo della dominazione saracena nell'isola, costituiva parte di quel territorio di Piazza Armerina concesso dal conte Ruggero I (1086-1101) ai combattenti che si erano maggiormente distinti nella lotta contro gli arabi.

La più antica menzione documentata del toponimo nella forma "Lambacara" è, però, del 1148. Nel 1425 del feudo fu investito Gualtiero Paternione, il quale fu il primo barone di Imbaccari. Nel 1610 Giuseppe Paternò ottenne da Filippo III la facoltà di popolare il piccolo villaggio sito nel territorio di Baudo ed appartenente al feudo Imbaccari e nel 1613 gli fu concessa l'autorizzazione all'esercizio della giurisdizione civile e criminale al suo interno.

Il nuovo abitato fu chiamato "Mirabella" dal nome della moglie del barone. Nel 1635, però, seguendo le richieste degli abitanti che ritenevano l'aria del sito prescelto alquanto insalubre, l'insediamento fu trasferito sul poggio d'Imbaccari Inferiore, dove si procedette all'edificazione di una chiesa parrocchiale e del palazzo baronale. Nei successivi decenni la baronia divenne possesso della famiglia Trigona e, da questa, per via ereditaria, nel 1746 giunse a Vincenzo Paternò principe di Biscari. Il disastroso terremoto del 1693 arrecò notevoli danni al palazzo baronale ed alla Chiesa Madre, le cui strutture furono oggetto di accurati restauri nel corso del Settecento.

Fra la fine del XVII secolo e quella del XVIII il paese conobbe un deciso incremento demografico, grazie al quale la sua popolazione passò dalla 307 unità censite nel 1682 alle 469 del 1713 ed alle 2.500 del 1798. Con la soppressione della feudalità e le riforme amministrative borboniche del 1816-19, Mirabella divenne Comune autonomo all'interno della Sottintendenza di Caltagirone e, a seguito del Regio Decreto del 14 dicembre 1862, assunse l'attuale denominazione di "Mirabella Imbaccari".

Il 19° Secolo 

Fra il 1837 ed il 1872 il dibattito politico interno alla comunità vide l'emergere della figura di Domenico Garano, il quale, oltre a promuovere l'avvio di fondamentali trasformazioni nelle infrastrutture viarie che collegavano il paese ai centri limitrofi, si distinse per la tempestività con cui predispose, in occasione dell'epidemia colerica del 1837, un efficace cordone sanitario e per la particolare abilità nel reperimento delle derrate alimentari necessarie alla popolazione durante la grave carestia del 1846. La notevole crescita demografica registratasi durante la prima metà dell'Ottocento (nel 1852 la popolazione di Mirabella ammontò a 3.268 unità) pose agli amministratori il problema dell'eccessiva ristrettezza del territorio comunale, per il quale, nel 1865, fu avanzata all'Intendente di Catania la richiesta di ampliamento.

Chiesa di SS. Maria delle Grazie 

Tratto da Wikipedia

l suo prospetto, a tre ordini architettonici, in stile barocco-siciliano, delineato da grandi lesene con basi e capitelli, è ornato di un grande ed artistico portale con fregio e timpano, di una finestra con statua di pietra della Madonna col Bambino, di un grande orologio civico, di un campanile a trifora, con archi a tutto sesto, e di un timpano terminale con croce ed acroterii.

Chiesa del Sacro Cuore di Gesù 

Tratto da Wikipedia

La chiesa del S.Cuore fu provvisoriamente ricavata, nel dicembre 1908, dai magazzini della famiglia Politini dopo un fallito tentativo di portare a termine nel 1904 la costruzione di una seconda chiesa in Mirabella, la cui prima pietra venne posta da mons. Damaso Pio De Bono (1850-1927). La nuova costruzione si era resa necessaria dopo il terremoto dell'8 dicembre di quello stesso anno, che aveva reso inagibile la pericolante chiesa madre.

Il promotore della nuova costruzione fu il parrocco Rosario Gagliano (1882-1935), che validamente aiutato da un comitato civico e dall'entusiasmo dei fedeli del quartiere delle Forche, diede stabile struttura ai locali della nuova chiesa, che nel 1911 ottenne il riconoscimento canonico dalla competente autorità ecclesiastica.

L'interno, a tre navate, è decorato di un grande Crocifisso di legno di Vincenzo Moroder del 1953, dell'originario altare maggiore di marmo, ornato della statua pure di legno del S.Cuore di Luigi Santifaller, dell'altare conciliare di marmo dei fratelli Alberghina, di due altari laterali con la statua lignea di S.Antonio dello stesso Santifaller, e con l'altra di cartapesta della Madonna di Lourdes; ed, inoltre, di una tela con angeli, recanti simboli della passione, di un non meglio identificato Albino, del fonte battesimale di marmo di Carrara del 1940 e del portale di noce di Salvatore Massari del 1961.

Ricordiamo, ancora, che nella chiesa, vicino alla colonna di fronte all'altare della Madonna di Lourdes, nel 1947 furono traslate le spoglie mortali del suo fondatore, con questa iscrizione:

«Qui posan le ossa stanche dell'infaticabile Ministro di Dio Sac.Gagliano Rosario che volle e costruì dalle fondamenta il nuovo Tempio Sacro Cuore di Gesù perché fosse nei secoli perenne faro di luce fiaccola d'amore»

Blog e informazione 

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Mangiare, bere e uscire a Mirabella Imbaccari 

Nonostante Mirabella Imbaccari conti solo 6331 abitanti, la scena gastronomica e la nightlife locale offrono diverse possibilità di svago.
Red Passion
Il primo Irish Pub del Calatino.
Ottima selezione di birre, musica dal vivo e cucina per tutti i gusti.
Cinema Moderno
Cinema recentemente rinnovato, dotato di tutti i comforts e con una ottima programmazione.
Ristorante Paradise
Ristorante storico di Mirabella Imbaccari, gestito dalla famiglia Cremona. Sala ricevimenti per feste e matrimoni, ma soprattutto l'accoppiata pizza e ballo!
Parco degli Ulivi
Ristorante, sala ricevimenti, pizza e ballo. Soprattutto in estate, un'oasi di pace per gustare della buona cucina siciliana.
La Rondine
La sala ricevimenti più in di Mirabella Imbaccari e forse del Calatino. Opulenta sala Liberty per gli amanti del lusso.
Agriturismo "La Briscola"
L'agriturismo con l'asso nella manica!
Banchetti, ricevimenti, trattoria nonchè numerose attività ricreative.

Pernottare a Mirabella Imbaccari 

Da Mirabella Imbaccari si possono raggiungere in meno di 20 minuti Caltagirone, Aidone e Piazza Armerina. Perchè non sfruttare questa location strategica per un pernottamento?
B&B Elias di Vincenzo Aronica
Benvenuti a casa vostra!

Gli inglesi direbbero "Your home away from home"!

Oltre a delle splendide suite e una struttura ben organizzata, troverete nella famiglia Aronica delle persone dalla simpatia unica che renderanno il vostro soggiorno un'esperienza piacevole e rilassante!

Viaggiare da e per Mirabella Imbaccari 

Mirabella Imbaccari è da sempre stato un paese di emigranti. Ciò ha favorito lo sviluppo di numerose imprese che operano nel settore del granturismo, in particolare sulla tratta Sicilia-Germania
Pont-Bus
Linea Karlsruhe-Naro.
Contatti:
Germania: +49 7031 800171
Italia: +39 0933 993049
Viaggi Politi
Linea Canicattì-Pforzheim
Contatti:
Germania: +49 171 6504442 V 172 8851755
Italia: +39 0933 991432
Cell: +39 328 7221081
TUIfly.com (ex HLX)
Tutti i giorni della settimana, vola da Palermo o Catania per Stuttgart e numerose destinazioni in Germania a partire da Euro 19.99

Telefonare risparmiando 

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Lombardosi

Campagna di prevenzione contro questa temibile patologia che colpisce un siciliano su tre costringendolo ad assumere una postura inclinata di 90°.

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Persone, personaggi e personalità di Mirabella Imbaccari 

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Christian Cuius
Fotografo a tempo perso ;-)
Sebastiano Russo
Promettente designer automobilistico in spe. Diplomato allo IED di Torino, vincitore di concorsi di design a livello internazionale, numerose borse di studio e stages presso i centri di design più prestigiosi (Germania, Giappone, U.S.A)
Biagio Martello
Ecclettico bassista che conta un palmares di tutto rispetto!
Massimo Paratore
Genio della 6 corde, autore, compositore, tecnico del suono.
Giuseppe Giustolisi
Blog del consigliere comunale Giuseppe Giustolisi
Blochin Cuius
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orazio cutrona wrote

ciao sono di mirabella, però vivo da 30 anni a modena mando un saluto a tutti i paesani.Cerco i miei compagni di scuola, del colleggio di grammichele e santo pietro dal 68 al 76

Reply Posted May 11, 2009

Lensmaster

orazio cutrona wrote

ciao sono di mirabella, però vivo da 30 anni a modena mando un saluto a tutti i paesani.Cerco i miei compagni di scuola, del colleggio di grammichele e santo pietro dal 68 al 76

Reply Posted May 11, 2009

Lensmaster

Blochin wrote

Ciao Silvana,
puoi seguirci su www.forum-mirabella.com e stare a contatto con noi in Italia!

Un abbraccio,

Blochin

Reply Posted May 19, 2008

Lensmaster

silvana wrote

Ciao a tutti da Buenos Aires, io figlia di mirabellesi, saluto tutta Mirabella!!!!

Reply Posted May 19, 2008

Lensmaster

Blochin wrote

Effettivamente, se passi un Lunedì sera qui, viene la depressione, ma il weekend non siamo messi così male!

Reply Posted April 07, 2008

view all 13 comments

by Blochin

Ciao, sono un mirabellese emigrato in Germania e viceversa ;-)
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