Appartamenti Roma e informazioni di viaggio

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La leggenda di Attilio Regolo 

Una delle leggende che si narrano più spesso nell'Antica Roma, è sicuramente quella di Attilio Regolo, personaggio storico e realmente vissuto, la cui storia è, come accade spesso, un miscuglio di eventi reali e mitologici, creati spesso ad arte per esaltare la virtus romana e il coraggio, in modo da incentivare in qualche modo il popolo romano.
Attilio vive nel II secolo a.C., viene fatto console romano e messo a capo delle Legioni che poi conquistano la Puglia e in genere tutta l'Italia meridionale. Il periodo storico è cruciale, Roma infatti si sta trasformando da potenza peninsulare "italiana" a potenza egemone dell'intero Mediterraneo. Cominciano così le guerre puniche contro l'altra potenza marittima, Cartagine. Attilio viene quindi eletto console una seconda volta e già sta combattendo da 8 anni strenuamente con i Cartaginesi, dopo aver conquistato alcune città in Sicilia.
Riuscì quindi a conquistare finalemnte Tunisi, baluardo difensivo dei Cartaginesi, i quali furono costretti a una resa senza condizioni. Un tipo di resa che non era decisamente voluta. Per cui questi si riorganizzarono militarmente e si ripresero la città, costringendo i romani alla resa e al ritorno in Patria. Attilio fu fatto prigioniero. E proprio qui si innesta la leggenda. Infatti si narra, che dopo qualche tempo di prigionia, Regolo viene spedito a Roma, al fine di chiedere la pace ai Romani, se però avesse consegnato un messaggio diverso, la sua sorte sarebbe stata segnata.
Una volta giunto nella Capitale, Regolo raccontò quindi come Cartagine fosse ormai allo stremo e versasse in condizioni economico-militari decisamente negative. Spronò quindi il senato a proseguire nella guerra approfittando del momento. Conscio della sua fine, una volta tornato a Cartagine, Regolo fu torturato con l'abbacinamento (pratica torturatoria con cui si veniva esposti al sole senza palpebre o venivano posti gli occhi vicino a una bacinella bollente) e infine gettato da una collina in una botte ricoperta di chiodi. Il suo sacrificio ad ogni modo non fu vano, in quanto Roma, convinta dalle sue parole e nonostante l'opinione pubblica contrastante, intervenì e continuò la guerra, portandola dopo alcuni anni finalmente a una fine con una vittoria.
La leggenda di Regolo è un esempio tipico di come Roma creasse i suoi eroi per esaltare la romanità e l'appartenenza a Roma.
Volete scoprire altre leggende? Il modo migliore per prendere parte alla storia mitologica della città, è vivere questi stessi luoghi dove le imprese degli eroi si realizzarono.
Per soggiornare in città una possibilità è la vasta scelta di appartamento Roma che è possibile trovare. Che sia in centro o anche poco fuori non importa. L'efficente rete di trasporti vi porta agevolmente da una parte all'altra della città in poco tempo. Un appartamento a Romaè la soluzione ideale per il vostro alloggio, perchè unisce la familiarità di una casa all'indipendenza di vivere la vostra vacanza.

La leggenda di Muzio Scevola 

Muzio Scevola è un altro di quegli eroi romani la cui vita reale si confonde indissolubilmente col mito.
La sua leggenda ci riporta intorno al 500 A.C. quando imperversano le guerre tra Romani e i vicini Etruschi. Allora, Roma non conosceva ancora la potenza che l'avrebbe resa famosa nel mondo e addirittura erano gli Etruschi ad assediare senza soluzione di continuità, la futura Città Eterna.A quel punto una soluzione estrema si rese necessaria e un giovane romano, il cui nome era Muzio Cordo propose al Senato di uccidere il capo degli Etruschi, Porsenna.
Il senato approvò il piano e lo spedì in missione. Arrivato al campo degli etruschi,travestito da etrusco e col pugnale sotto le vesti, Muzio commise però un errore e uccise cosi un alto ufficiale mentre il vero Porsenna fu portato in salvo. A quel punto Muzio fu arrestato e venne portato davanti al comandante. Qui gli confessò le sue intenzioni di ucciderlo, ma avendo fallito si autopunì e mise la sua mano destra sul fuoco finchè non fu completamente consumata (e dal quel giorno fu conosciuto come Muzio Scevola, il mancino). Inoltrè ebbe l'accortezza di inventare una storia ad hoc per il comandante. Gli disse infatti che egli era solo uno dei 300 soldati che Roma voleva inviare per uccidere Porsenna. A questo punto egli fu talmente intimorito dal gesto e dalle parole del giovane, che d'accordo con tutta la classe dirigente etrusca, si decise a togliere l'assedio da Roma per salvarsi la vita e intavolò trattative di pace, colpito dalla forza d'animo e dall'ardimento dei Romani. Riuscì comunque a ottenere alcuni ostaggi tenuti dai romani e alcuni territori compresi nel territorio del Veio.
Da questa leggenda viene poi il modo di dire molto famoso "mettere la mano sul fuoco" quando si vuole rafforzare la propria opinione, essendone molto sicuri.
Dove oggi c'è via Bissolati a Roma, una volta vi era il vicolo delle Fiamme, il cui nome sembra derivi da una scultura nell'antica villa Massimo, che raffigurava una mano nelle fiamme. Secondo alcuni studiosi la scultura ricorderebbe appunto il personaggio di Muzio Scevola.
Se volete scoprire le altre leggende che vivono ancora tutt'oggi nella città, prendetevi una pausa e trascorrete un weekend nella Città delle antiche leggende: la soluzione migliore è prenotare un appartamento Roma nel centro o periferia. Un appartamento a Roma vi darà facilmente accesso alla città e alle sue attrattive e agli antichi monumenti che ancora oggi raccontano e testimoniano le antiche leggende intrecciate con la vera storia.

Il ratto delle Sabine 

Una delle leggende più famose di Roma, è sicuramente quella che riguarda il cosiddetto "Ratto delle Sabine" e l'inizio della prosperosa civiltà Romana.
Inizialmente, la civiltà non era ovviamente così prosperosa come divenne in seguito; una volta fondata infatti, si poneva il problema del popolamento di quello che sarebbe diventato uno dei più grandi Imperi della Storia. Tito Livio, in uno dei suoi racconti, narra proprio di questa vicenda.
Il nuovo re, Romolo, s'incaricò di accogliere i pastori delle zone circostanti ma ben presto si rese conto che questi erano per la gran parte uomini. Urgeva un piano di riserva e la soluzione fu presto escogitata: si indissero giorni di grandi spettacoli e tutte le popolazioni vicine furono invitate. Tra queste spiccavano i Sabini, che giunsero in compagnia delle consorti e delle figlie. Durante gli spettacoli, costruiti ad-hoc per l'occasione, scoppiarono vari tumulti e i giovani romani cominciarono a correre per la città, rapendo le giovani donne. Cosi capitava che chiunque, potesse prendersi la propria donna che sarebbe poi diventata moglie e madre dei propri figli. Le donne più belle furono però attentamente selezionate per soddisfare i desideri dei senatori più in vista.
A questo punto divampò l'indignazione dei Sabini, che si erano affidati in buona fede alla divina ospitalità e ora richiedevano con forza la restituzione delle loro compagne. Altri popoli vennero "depredati", ma combattendo per riprendersi ciò che era stato loro tolto, furono più volte sconfitti. I Sabini invece, guidati da Tito Tazio, combatterono aspramente diverse battaglie e grazie all'aiuto di una donna, Tarpea che aprì loro le porte pagando con la vita il suo gesto,riuscirono nuovamente a penetrare in città. Il problema, non previsto da Tazio e dai suoi uomini, fu che col tempo che intercorse tra il rapimento e le guerre di liberazione, le donne cominciarono ad affezionarsi ai loro rapitori e così, invece di scappare con i loro precedenti mariti e padri, si schierarono fra i due fronti, frapponendosi fra i dardi e le folle urlanti, di modo che altro sangue non venisse versato.
Quindi fu siglato un patto di non belligeranza tra i due schieramenti e di fatto, Romani e Sabini si allearono, e furono governati per 5 anni da Romolo e Tito Tazio insieme, fino alla morte del secondo.
Il ratto delle Sabine è una delle leggende portanti della storia Romana, certamente nel corso dei secoli è stata mitizzata, ma contiene comunque fondi di verità. Come quello che la società è fortemente patriarcale e maschile e vede le donne solo come strumento di procreazione e per stringere alleanze con i vicini mentre la guerra è necessaria per lo sviluppo dello Stato e l'inglobamento delle popolazioni attigue.
Se volete scoprire altre leggende, Roma è il posto ideale, dove la storia si fonda indissolubilmente col mitologico. Se volete approffitare delle offerte sugli sugli

I veri luoghi d'interesse a Roma 

Cosa vedere e cosa fare a Roma

Quando pensi a Roma, cosa ti viene in mente? Tutti conosciamo gli stereotipi sui luoghi d'interesse di Roma: il Colosseo, la Fontana di Trevi e Piazza di Spagna; e so che molte guide turistiche direbbero che non sono tappe obbligate, che non vanno "oltre la superficie" in fatto di turismo a Roma, ma io sono preoccupato per il fatto che noi viaggiatori ci stiamo perdendo ciò che rende Roma quella che è, una città dall' architettura fantastica e dai meravigliosi monumenti, questi sono i veri motivi per i quali andiamo a Roma e non dobbiamo dimenticarlo. Se avete voglia di riscoprire i veri gioielli di Roma, continuate a leggere, vi darò un ripasso:

La verità è che Roma è davvero una città piena di vita, oltre a essere molto altro ancora ... Conosciuta come la Città Eterna, a ragione, offre la possibilità di trovare prodotti alimentari alle 4.00 della mattina, le persone a quest'ora sono ancora in giro a divertirsi, a mangiare , a bere qualcosa e, in definitiva, a fare vita sociale nei bar e i ristoranti che riempiono la città. È proprio il tipo di posto dal quale non si vorrebbe mai andare via. Piazza Navona è un posto perfetto per trovare bar e ristoranti, ma anche alloggi a Roma di tutti i tipi.

Ciò che più mi piace di Roma è che è impossibile sentirsi soli. Ci sono troppe cose da vedere. Prendiamo ad esempio la Fontana di Trevi. Ci sono sempre sciami di persone intorno alla fontana, in qualsiasi periodo dell'anno si sia deciso di visitarla. Magnifica a vedersi, la fontana di Trevi è davvero un capolavoro e devo anche dire che è molto più suggestiva di notte che durante il giorno. Per voi romantici, la fontana di Trevi è il posto ideale per fare la vostra proposta di matrimonio - molte persone lo fanno proprio di fronte alla fontana, in piazza! La storia che c'è dietro la Fontana di Trevi per quello che so è questa: La fontana all'incrocio di tre strade (tre vie) segna il punto finale della "moderna" Acqua Vergine, l'Aqua Virgo in Latino, uno degli antichi acquedotti che ha forniva acqua alla Roma antica. Nel XIX sec. a.C, presumibilmente con l'aiuto di una vergine, i tecnici Romani trovarono una fonte di acqua pura a circa 13 km (8 miglia) dalla città.

Il Colosseo, tra tutti i posti da visitare a Roma, credo sia il mio preferito. Situato in una posizione centrale, nei suoi pressi ci sono moltissimi appartamenti e alberghi dove soggiornare a Roma, il Colosseo è una delle visite più interessanti che si possano mai fare, vi sembrerà di essere così vicini all'epoca dei Romani antichi...Sono stato lí anni fa, con la mia famiglia avevamo prenotato un appartamento a Roma centro; la cosa che mi ha sorpreso la prima volta che sono stato al Colosseo, avró avuto circa dieci anni, è stato sapere che le bestie si trovano proprio lì intorno, al di sotto del Colosseo, nelle gabbie e nelle stalle, prima di essere portati sul palco principale per ridurre brandelli qualche pover'uomo. Il Colosseo originariamente aveva una capacità di 50.000 spettatori circa e veniva utilizzato per le gare dei gladiatori e gli spettacoli pubblici. È rimasto in uso per quasi 500 anni, gli ultimi giochi che sono registrati datano VI secolo.

Non ha importanza dove andrete a Roma questa estate, semplicemente assicuratevi di andare da qualche parte indimenticabile. Ci sono molte cose da fare, se vi piace fare cose come visitare una fabbrica di sapone, o una gita al parco acquatico locale, ma credetemi, non riuscirete a ottenere la sensazione esilarante di star riscontrando un po' di storia romana.

La leggenda della fondazione di Roma 

Le radici di Roma, come spesso capita alle cittá che hanno un proprio grande passato, affondano nel mito. Esiste una leggenda sulla fondazione di quella che poi diventerá la capitale di uno dei piú grandi imperi mai esistiti sulla terra. Si tratta della leggenda di Romolo e Remo, mito di cui esistono innumerevoli versioni. Eccone una.

Trent'anni dopo la fuga di Enea dall'isola di Troia, il figlio Ascanio fondó la cittá di Alba Longa, su cui regnarono per anni i discendenti fino a che Amulio non spoestó Numitore. Per impedire che nascessero eredi legittimi, Amulio obbligo la figlia di Numitore, Rea Silvia, a farsi vestale e a non poter così avere figli. Rea Silvia peró ebbe due figli per opera del dio Marte e fu così condannata a morte. I due bambini vennero posti in una cesta e affidati alle correnti del fiume Aniene. La cesta si arenó lungo gli argini e i pargoli vennero accuditi da una lupa, discesa al fiume per abbeverarsi e attratta dai vagiti dei bimbi.

Il povero pastore Faustolo una sera si imbattè nella lupa che stava allattando i due bambini. Incredulo tornó alla capanna dove stava la moglie Laurenzia e raccontó l'incredibile episodio. I due tornarono al fiume e decisero di prendere con sè i due piccoli e curarli come figli. Faustolo decise di chiamare i fratelli Romolo e Remo e i due crebbero sani e forti.

Una volta adulti per una serie di circostanze vennero a conoscenza degli episodi legati alla loro giovinezza e si recarono alla cittá di Alba Longa dove punirono il crudele Amulio e liberarono il nonno Numitore. Con il suo permesso i fratelli si recorono sulle rive del Tevere, fiume a cui la loro vita era fortemente legata, per fondare una cittá. Per decidere chi dei due potesse decidere il nome alla nuova cittadina, Romolo e Remo si affidarono alla sorte: chi avesse visto il maggior numero di uccelli avrebbe preso la decisione. La sorte fu favorevole a Romolo che decise per "Roma", il 21 aprile 753. Con un aratro tracció un solco per segnare i confini della cittá, sul colle Palatino.

Questo episodio tuttavia segnó la fine della vita di Remo. Diverse versioni della leggenda su questo episodio: secondo alcuni Remo violó, per invidia o burla, il divieto perentorio di oltrepassare il confine appena stabilito e per questo vennè ucciso con una spada dallo stesso fratello Remolo, in preda ad uno scatto d'ira. Chiunque, infatti, avesse offeso il nome di Roma, avrebbe dovuto morire. Romolo quindi, primo re di Roma, governó la cittá in modo saggio e pare scomparve un giorno nel cielo durante un temporale, rapito dal dio Marte.

Mito affascinante, tanto quando la reale storia della capitale. Una cittá con un passato magnifico e cha conserva decine e decine di importanti monumenti, su cui è possibile trovare altre info in questo blog. Per trovare invece un alloggio che vi consenta una comoda visita ecco una lista di appartamenti a Roma.

Un incontro con il Papa! 

Forse uno delle esperienze più eccitanti della mia vita, e forse una delle piú spirituali che possa vivere un Cattolico Romano, è l'incontro con il Papa. Il fatto di essere lì con la mia giovane famiglia ha reso questo momento ancora più intenso e l'essere lí, nel cuore della nostra religione, ha rafforzato il mio desiderio di avvicinare i miei due figli alla fede cattolica. Abbiamo soggiornato in uno dei fantastici appartamenti a Roma e il giorno della visita al Papa c'è stato proprio un bel clima, il tutto ha contribuito a rendere la nostra vacanza un po' piú spirituale.

L'incontro con il Papa ha luogo alle 11:00 il mercoledì, il Papa incontra il suo gregge nella Basilica di San Pietro (durante i mesi di luglio e agosto a Castel Gandofolo). Per ricevere i biglietti gratuiti abbiamo scritto alla Prefettura della Casa Pontificia, 00120 Città del Vaticano. Se siete già a Roma, però, è possibile chiamare o visitare la Prefettura (+06 698 84 631; h 09:00 - 13:00) che si trova passando le porte di bronzo sotto il colonnato a destra di San Pietro. Quando si trova in città, la domenica a mezzogiorno, il Papa benedice i fedeli anche in Piazza San Pietro - dove non è necessario avere i biglietti per assistere all'atto. Ci sono anche molti hotel Roma in questo zona, quindi non avete nessuna scusa per non vivere questo momento!

Ho sentito parlare anche di una agenzia turistica "vaticancitytours" che organizzare tour per i turisti%u2026 sulla loro pagina web scrivono: "E 'molto difficile ottenere prenotazioni per questo evento dalla partecipazione limitata, soprattutto in alta stagione. Le prenotazioni devono essere effettuate in anticipo (la regola generale è di almeno 2 settimane prima della data in cui volete assistere all'incontro) e l'unico modo per garantirla è venire in persona nei nostri uffici. Il nostro staff si occuperá di compilare i documenti necessari e di garantire che riceviate la prenotazione". Per altre info, questo blog online.

L'ondata di emozione che avvolge tutti i presenti, quando il Papa si mostra, è sorprendente. Avanza lentamente lungo la navata principale, è circondato da guardie del corpo che si avvicinano al pubblico e portano i neonati e bambini fino a Papa per una benedizione particolare e un bacio. Due fotografi scattano foto della folla durante la processione, quindi assicuratevi di chiedere loro un biglietto da visita per controllare che non ci siate proprio voi nei provini!

Il discorso del Papa dura un'ora circa. Poi c'è la benedizione papale a tutti i partecipanti. Qualsiasi oggetto che vogliate benedire (come definito dalla Chiesa cattolica) puó ricevere la benedizione. Io avevo con me medaglie e rosari che ho fatto benedire e che penso regalare agli amici.

Il Foro Romano 

Se avete intenzione di imbarcarvi in una vacanza a Roma e non vedete l'ora di fare una visita turistica indimenticabile, allora leggete questa rapida guida alle attrazioni turistiche più importanti di Roma. Avrete la possibilità di rilassarvi in uno dei lussuosissimi appartamento Roma
e hotel a Roma, nel centro della cittá, che renderanno ancor più indimenticabile il vostro soggiorno!
Il foro Romano si trova tra il colle Palatino e il colle Capitolino, nel cuore della Roma antica, e piú precisamente in Via dei Fori Imperiali. Il Foro è aperto dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 18.30 del pomeriggio e la domenica dalle 9.00 alle 13.00. Per ulteriori informazioni potete consultare la pagina web del turismo di Roma: romaturismo.it. Dopo un risveglio nella vostra sistemazione Romana, prendete la linea B della metropolitana (stazione di Colosseo) o uno dei seguenti autobus: 30, 44, 60, 81, 85, 87, 186, direzione Fori Romani. Ci vorranno circa 5 ore per visitare i Fori, il colle Palatino e l'area del Colosseo ed è consigliabile che vi conserviate un giorno per visitarlo per bene.

I Fori Romani erano il cuore della vita sociale, economica e politica di Roma. Repubblica vi si riuniva per i suoi famosi Comitia. Questo, quindi, è il luogo dove sono nati il governo repubblicano e il senato. Le rovine ci dicono molto anche della vita quotidiana dei Romani, delle loro questioni private e del fatto che anche allora utilizzassero la Via Sacra per spostarsi. Il Foro Romano (la Repubblica) è il più antico dei Fori. L'impatto visivo non è forte se si entra da dove finisce il Colosseo o dal colle Capitolino. Le rovine che circondano il foro mostrano chiaramente quali erano gli spazi urbani utilizzati durante l'era romana. Il Foro Romano comprende una moderna statua di Giulio Cesare e vari altri monumenti importanti, edifici e rovine antiche.
Una buona maniera di visitare i Fori Romani è di giragli intorno, in senso antiorario, iniziando dalla Via dei Fori Imperiali, per poi fermarsi a osservare le rovine di alcuni edifici e lasciarsi andare all'immaginazione, per cercare di capire come era la vita allora e che tipi di persone erano i romani. Troverete un sentiero, che discende da 7 a 21 metri dal livello della strada moderna, che parte da un punto che ha a destra la Basilica Emilia e a sinistra il tempio di Antonio e Faustina. Ulteriori informazioni sui monumenti della Roma antica in questo blog
online.

Villa d'Este a Roma, un idillio italiano del XVI secolo 

La Villa D'Este, degli idilliaci giardini italiani datati XVI secolo, sono oggi patrimonio mondiale dell'UNESCO. Con la loro impressionante varietà di fontane, ninfee, grotte, giochi d'acqua e musica, costituisce il modello più copiato in Europa per la progettazione di nuovi giardini in stile manieristico e barocco. Per rendere il tuo soggiorno a Roma ancor più meraviglioso, ti consigliamo di visitare la Villa d'Este, una delle due ville mozzafiato di Tivoli. Roma ha molti appartamenti Roma e hotel Roma e ciò che dovrai fare è prendere un treno da Roma direzione Pescara, e scendere alla stazione di Tivoli.
La villa ha una lunga storia, che ha inizio con il Cardinale Ippolito II d'Este (1509-1572). Egli, diventato Governatore di Tivoli, rilevò il Palazzo del Governatore che in precedenza era stato un monastero benedettino e chiese a Pirro di rimodellarlo a suo piacimento. Il coordinatore dei lavori di quell'ambizioso progetto di decorazione interna era Livio Agresti da Forlì e fu lui il creatore di quei suoi ambienti ricettivi così generosamente affrescati. Dal 1550 fino al 1572, anno della sua morte, quando i lavori della villa erano quasi terminate, il Cardinale d'Este creò uno scenario monumentale, per impressionare i suoi ospiti. Circondato da uno spettacolare giardino a terrazza nello stile manieristico del tardo Rinascimento, il giardino, che si estendeva su un ripido pendio, era in una posizione del tutto vantaggiosa che però richiedeva delle innovazioni per il sistema di trasporto dell'acqua, che venne poi impiegata in cascate, conche, vasche e piscine, giochi d'acqua e fontane. Per creare uno spazio abbastanza ampio da dedicare al giardino, venne demolita una grande area della città e molti degli abitanti del posto furono obbligati a vendere o ad accettare l'espropriazione.

La Villa in sé è magnifica, l'entrata principale del centro conduce all'Appartamento Vecchio, costruito per Ippolito d'Este, presenta un soffitto a volta affrescato da Livio Agresti e dalla sua Scuola, situato nella sala grande che si affaccia, regalando una vista spettacolare, sull'asse centrale del giardino, che si sviluppa su una serie di terrazze di differenti livelli. I laterali, sia a destra che a sinistra, sono percorsi da stanze. Sul lato sinistro si trova anche la biblioteca del Cardinale Ippolito e la sua camera da letto, alle spalle c'è la cappella e una scala privata che conduce agli appartamenti del piano inferiore, l'Appartamento Nobile, dal quale si accede direttamente alla Grande Loggia di Pirro Logorio.

Ci sono così tante fontane nei giardini che il suono dell'acqua riverbera in ogni angolo; fu proprio questa atmosfera che ispirò il compositore Franz Liszt che creò la sonata di piano "Fontane di Villa d'Este". I giardini sono aperti in estate e in ogni caso non sarebbe la stessa cosa vederli in qualsiasi altra stagione dell'anno. Soggiornare tra i brusii del centro di Roma, in un meraviglioso alloggio, ti darà la possibilità di fare una pausa e di raggiungere Villa d'Este che è aperta dalle 8.30. Mi raccomando, fai in fretta! I giardini chiudono un'ora prima del tramonto. Altre info su Rom blog.

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