Preparazione universitaria Online. Quale futuro nell'Università?
La preparazione universitaria online all'università viene ancora vista con diffidenza soprattutto da color che sono legati alla tradizione accademica classica.
Nemmeno la normativa stessa sulle università telematiche riesce a dare una spinta alle potenzialità di una rivoluzione che è in atto già da molto tempo nei paesi anglosassoni e che, pur in mezzo alla diffidenza, sta comunque riuscendo a ritagliarsi dei numeri importanti.
L'errore più grosso e sia da parte degli enti e forse anche da parte della comunicazione delle università online stesse, è quello di considerare l'erogazione delle lauree o dei master come qualcosa di più semplice e scontato; non nelle modalità di insegnamento che dovrebbe essere uno dei punti di forza del sistema della formazione telematica quanto nella scarsa selettività eseguita dal corpo docenti al momento dell'esame.
In questo modo passa in secondo piano quelle che sono le enormi potenzialità dell'e-learning con le opportunità che si possono realizzare, con le possibilità che si possono aprire per fasce intere di persone (lavoratori e portatori di handicap prima di tutto) prima escluse dalla possibilità di prendere un titolo di studio impegnativo come la laurea non per mancanza di volontà ma per problemi relativi allo spazio e al tempo.
Nemmeno la normativa stessa sulle università telematiche riesce a dare una spinta alle potenzialità di una rivoluzione che è in atto già da molto tempo nei paesi anglosassoni e che, pur in mezzo alla diffidenza, sta comunque riuscendo a ritagliarsi dei numeri importanti.
L'errore più grosso e sia da parte degli enti e forse anche da parte della comunicazione delle università online stesse, è quello di considerare l'erogazione delle lauree o dei master come qualcosa di più semplice e scontato; non nelle modalità di insegnamento che dovrebbe essere uno dei punti di forza del sistema della formazione telematica quanto nella scarsa selettività eseguita dal corpo docenti al momento dell'esame.
In questo modo passa in secondo piano quelle che sono le enormi potenzialità dell'e-learning con le opportunità che si possono realizzare, con le possibilità che si possono aprire per fasce intere di persone (lavoratori e portatori di handicap prima di tutto) prima escluse dalla possibilità di prendere un titolo di studio impegnativo come la laurea non per mancanza di volontà ma per problemi relativi allo spazio e al tempo.
Formazione Online e il futuro della didattica di qualità
Se consideriamo la formazione online come lo strumento di apprendimento del futuro e ne sappiamo cogliere le enorme potenzialità possiamo vedere come l'innovazione universitaria passi proprio da queste nuove forme e da queste nuovi strumenti.Bisogna però cambiare approccio altrimenti, se la percezione degli studenti è quella di una università dalla scarsa qualità, la didattica non riuscirà a raggiungere quella spinta per arrivare a livelli di eccellenza e realizzare quella che è l'università del futuro, meno legata al contesto fisico e più flessibile negli orari e nei luoghi (molti puritani storceranno il naso).
Le soluzioni per una università online di qualità
Come trasmettere agli altri che la formazione online è di qualità
Cosa fare per far capire che il prodotto è di qualità?
Anche nel panorama italiano ci sono ottimi esempi di lauree online che rendono facile l'apprendimento (pensiamo all'offerta Cepu + università Online per facilitare gli studenti lavoratori ad apprendere un buon metodo di studio) senza andare a scapito della didattica di qualità.
Bisogna allora sviluppare una comunicazione sottolineando non i vantaggi in termini di risultato finale ma in termini di capacità di trasmettere sapere e preparazione sottolineando principalmente la natura moderna e adatta al contesto storico dell'online, con i suoi strumenti telematici potenti, nuovi ma già collaudati, con i suoi vantaggi in termini di tempo e di metodo.
Anche nel panorama italiano ci sono ottimi esempi di lauree online che rendono facile l'apprendimento (pensiamo all'offerta Cepu + università Online per facilitare gli studenti lavoratori ad apprendere un buon metodo di studio) senza andare a scapito della didattica di qualità.
Bisogna allora sviluppare una comunicazione sottolineando non i vantaggi in termini di risultato finale ma in termini di capacità di trasmettere sapere e preparazione sottolineando principalmente la natura moderna e adatta al contesto storico dell'online, con i suoi strumenti telematici potenti, nuovi ma già collaudati, con i suoi vantaggi in termini di tempo e di metodo.
Le prospettive dell'apprendimento lungo tutta la vita
Il futuro è solo online
L'e-learning è l'unica prospettiva plausibile per una formazione che sia continuativa per tutto l'arco della vita professionale. Bisogna per questo spingere per renderla accessibile a tutti e far superare le diffidenze di molti che non vogliono accettare questo cambiamento, una rivoluzione in atto che non può arrestarsi e che in molte nazioni è già stato percepita come portatrice di ricchezza culturale ed economica. La nuova generazione della formazione a distanza
L'E-learning
Oramai la possibilità per tutti del personal computer domestico e di una connessione ad internet (veloce o lenta che sia) ha reso possibile il passaggio cruciale alla moderna e attuale formazione a distanza.Stiamo parlando, ovviamente, dell'e-learning che grazie alle nuove tecnologie permette di formare a distanza attraverso l'uso della rete internet.
Si è passati, gradualmente, da un (auto)apprendimento di tipo passivo, basato su libri da studiare, floppy disc e cd rom da guardare, ad un apprendimento dinamico e attivo dove il discente ha piena possibilità di confrontarsi con insegnanti e tutor attraverso l'uso delle moderne tecnologie.
L'e-learning diventa così un processo educativo e interattivo che è basato sulla partecipazione di tutti coloro che in qualche modo attivano una comunicazione, al fine dell'apprendimento.
La diffusione dell'e-learning in Italia
Se confrontiamo il trend della diffusione in Italia della formazione online e dell'e-learning con quello degli Stati Uniti, possiamo di certo affermare che in Italia si assiste ad una lenta e difficile diffusione.Cercando una ragione a questo lento trend, sicuramente si arriverà alla conclusione che il problema è da ricercare all'interno della cultura Italiana e nel fatto che nel nostro paese la formazione direttamente in aula è radicata (nonostante i molti incentivi statali rivolti sia alle istituzioni che si occupano di educazione, che alle aziende) e molti sembrano ancora timorosi ad aprirsi a queste nuove prospettive tecnologiche.
Nonostante tutto ciò molte università italiane hanno attivato i primi corsi di laurea online e anche molte aziende, soprattutto nella pubblica amministrazione, hanno cercato di diffondere questa pratica il più possibile.
Tra gli atenei Statali Italiani, i più attivi in questo campo sono di certo l'Università di Firenze, il Politecnico di Milano e l'Università di Camerino.
Quest'ultima offre tantissimi servizi online e affianca a ciò dei corsi svolti in video conferenza presso delle aule attrezzate per l'occasione.
Prospettive incoraggianti per l'e-learning in Italia
Malgrado le statistiche sottolineino sempre una sostanziale perplessità della comunità per quanto riguarda l'e-learning in Italia, se le analizzassimo meglio si noterebbe una situazione più complessa rappresentata da un'evoluzione del marcato; troviamo sempre l'impresa al primo posto come fruitrice ma a ben vedere, anche è l'università che rappresenta il nuovo e vero player in questo campo.Una prospettiva per l'e-learning nella formazione è in definitiva possibile, anche in Italia, ed andrà a costruire percorsi formativi che favoriranno processi di autogestione dell'apprendimento.
Tutto questo apporterà una serie di benefici che non possono non essere considerati, per esempio i corsi d'apprendimento potranno essere lanciati in rete, disponibili per anni, riducendo costi e soprattutto potranno essere d'aiuto a quelle fasce di popolazione che per svariati motivi, geografici, personali sono impossibilitati ad avvicinarsi alla formazione più tradizionale.
E-learning e le Università italiane
In parole povere l'e-learning può essere definito come la possibilità di imparare sfruttando la rete internet e la diffusione di informazioni a distanza.Molte le università in Italia che stanno utilizzando l'e-learning oltre, o anche a piena sostituzioni, dei metodi d'apprendimento tradizionali, tra queste ricordiamo:
a Roma
Università telematica Guglielmo Marconi
Università telematica management audiovisivo TEL MA
Università telematica delle scienze umane UniSu
Università telematica Universitas Mercatorum
Università telematica internazionale UniNettuno
a Milano
Università telematica internazionale Unitel
a Novedrate
Università telematica e-Campus
a Firenze
Università telematica non statatale "Italian University Line"
a Napoli
Università telematica Pegaso
a Benevento
Università telematica Giustino Fortunato
A Torrevecchia Teatina, promossa dall'Università Gabriele d'Annunzio
Università telematica Leonardo da Vinci
L'e-learning rappresenta una vera e propria rivoluzione nel campo dell'istruzione e, da come si può notare, anche l'Italia si sta a poco a poco avvicinando sempre più a questo nuovo servizio.
Università online: nuove prospettive delle innovazioni tecnologiche
Le nuove tecnologie, unite alla possibilità di far viaggiare le informazioni in tempo reale sulla rete, ci hanno cambiato la vita e le potenzialità per sfruttare al meglio queste nuove tecnologie sono certamente tante e tante altre ce ne saranno nel futuro.Una fra le tante innovazioni che Internet ha introdotto nella nostra vita è sicuramente l'e-learning, cioè la possibilità di apprendere in maniera nuova e diversa attraverso l'utilizzo di un insieme integrato di strumenti altamente tecnologici per la comunicazione e la condivisione di dati e informazioni.
Sicuramente è un'alternativa valida al tradizionale insegnamento in aula che permette di formarsi a distanza attraverso contenuti digitale facili da reperire, snelli e aggiornabili in tempo reale.
Proprio le potenzialità che l'e-learning porta con se hanno permesso che si potessero creare in Italia, come in ogni parte del mondo, le università online, che basano tutta la loro formazione sull'utilizzo del personal computer e delle nuove tecnologie.
Le Università Telematiche: un fenomeno tutto americano
Negli Stati Uniti, è risaputo, qualsiasi cosa prende piede prima che nel resto del mondo e le Università online di certo non hanno fatto eccezione.Infatti il fenomeno delle Università Virtuali è partito proprio oltreoceano e da lì, a fatica, è arrivato in Europa e solo successivamente, ha attecchito in Italia.
Oggi negli Stati Uniti vi sono delle Università telematiche che contano lo stesso numero di iscritti, se non di più, rispetto alle università Tradizionali; una cosa del genere in Italia sarebbe davvero impensabile!
Per quanto concerne l'Europa, il paese che più ha seguito le orme americane sotto questo aspetto è certamente la Germania: solo a titolo esplicativo possiamo citare il Virtuelle Hochschule Bayern (VHB), una scuola superiore virtuale della Baviera che è riuscita a passare da circa 2.000 iscritti a più di 50.000 nel giro di pochissimi anni.
E l'Italia? Con le sue 11 Università telematiche "autorizzate", dopo il giro di vite del ministro Gelmini nel 2009, di certo non regge il confronto con gli Stati Uniti, però stiamo assistendo in questo ultimo periodo ad una crescita esponenziale del numero di iscritti alle università online.
L'E-learning per abbattere le barriere architettoniche
Un aumento vertiginoso degli ultimi cinque anni che trova esempi autorevoli in alcuni dei maggiori atenei d'Italia: l'Alma Mater studiorium di Bologna, che è passata dagli appena 50 studenti disabili della fine degli anni Novanta ai più di 800 odierni. Stesse cifre per La Sapienza di Roma e l'università Federico II di Napoli, seguite dalle università di Catania e Pisa con circa 600 e 300 iscritti.
Lezioni online, tutor qualificati, la possibilità di comunicare con l'ateneo e i professori in maniera più immediata e veloce hanno favorito questo fenomeno, che segna uno dei più lodevoli risultati in ambito accademico in merito alle pari opportunità per i diversamente abili.
E-learning tool. Come organizzare i propri appunti col computer
Uno strumento importante per riuscire a organizzare il tempo su libri e dispense è di sicuro quello che consente una buona organizzazione dei propri appunti. Una possibile soluzione (ma ce ne sono sicuramente altre) è un programma come One Note, della Microsoft. Con questa applicazione è possibile caricare file o immagini scansionate da appunti presi a mano, organizzarli per temi o condividerli con altre persone. Una funzione peculiare è la possibilità di portare gli appunti sempre con sé, in un portatile (e questo è facile), o su uno smartphone con One Note Mobile.
Esistono comunque molte applicazioni che replicano questo effetto ed espandono la funzionalità di un semplice file di documento (un doc o un txt creato mentre si seguiva una lezione con un tutor, per esempio), portandola ad un'organizzazione molto più articolata, con archivi nidiati per argomenti.
Insomma, appuntarsi informazioni e creare schemi concettuali diventa un'operazione molto professionale. Un avanzamento gradevole e pratico della tecnica, al servizio dell'apprendimento.
Identificazione tramite tastiera, il futuro dell'e-learning
Il sistema è in grado di riconoscere l'utente dopo appena 100 battute, basandosi sugli elementi dinamici della digitazione su tastiera. Cadenza e tempo di pressione sui tasti, distanza temporale dei caratteri, e gli errori commessi più di frequente quando si scrive. Il programma mette a confronto queste caratteristiche con quelle memorizzate di ogni account e stabilisce se chi sta scrivendo è o meno autorizzato.
L'azienda produttrice sta sperimentando applicazioni in settori differenti dalla semplice sicurezza. Nell'e-learning per esempio consentirebbe agli utenti di affrontare verifiche ed esami a distanza, senza possibilità di mascherare l'identità di chi sta completando il test. Altri impieghi sono in fase di sviluppo.
La università telematica eCampus e il servizio sportello Counseling Psicologico
È proprio nell'università telematica eCampus infatti che è attivo lo sportello di counseling psicologico progettato con l'intento di offrire uno spazio riservato di ascolto allo studente per placare ansie e timori che possono subentrare nel lungo percorso universitario attraverso una serie di colloqui dove si approfondiscono le cause di tali difficoltà.
Grazie a questo servizio studente e psicologo, fianco a fianco, progetteranno insieme il percorso di consultazione che potrà realizzarsi anche in modalità online tramite web cam. Più nello specifico il servizio, totalmente gratuito, è rivolto a quegli studenti che:
- Evidenziano dubbi circa il percorso di studi scelto
- Hanno difficoltà nello studio
- Non riescono a gestire le ansie legate agli esami
- Hanno bisogno di rivalutare le proprie capacità e potenzialità legate all'apprendimento
- Evidenziano difficoltà emotivo-motivazionali
- Evidenziano difficoltà inerenti a situazioni e problematiche personali
Condivisione e accessibilità totale: i segreti della formazione online
Lo studio telematico è solo uno strumento, come l'uso crescente di oggetti tecnologici quali registratori vocali mp3, netbook e smartphone che di certo è più frequente vedere nelle aule universitarie. Quello che è necessario per portare avanti un percorso di formazione online sono un computer (di qualsiasi tipo) con una connessione a internet. Quello che non cambia sono la fonte della conoscenza e lo studente, e nel caso ci si avvalga di un istituto di preparazione scolastica, come per esempio Cepu, anche il tutor è inserito in questa semplice e invariabile equazione.
L'e-learning è quindi solo un veicolo della conoscenza, che come sempre parte dall'uomo - nella ricerca, nella produzione e nelle arti - per arrivare di nuovo all'uomo. Effettuando quindi una sorta di analisi di bilancio i pregi dello studio telematico sono superiori ai suoi difetti. L'utilizzo di strumenti come chat, forum, mailing list, contatti mail, contatti in audio e video conferenza permette di tagliare distanze e tempi di percorrenza (che oltre a dare più tempo allo studio vero e proprio, riducendo pure le spese) mentre l'impiego di supporti di memoria digitale consentono di organizzare meglio le nozioni. È infatti impossibile perdere appunti, che sono comunque facilmente reperibili tramite gli strumenti di condivisione; inoltre è possibile organizzarli e "pulirli" in modo organico di facile assimilazione.
Usare un feed reader come potente tool per la formazione online
Non molti sanno che cos'è un feed, figurarsi come utilizzarlo per aiutare la propria formazione online. Eppure si può rivelare uno strumento utile per migliorare il proprio tenore di apprendimento, come molti altri tool resi disponibili dalle recenti innovazioni informatiche.In sostanza il feed web è un contenuto reso accessibile a diverse applicazioni o piattaforme grazie ad una formattazione universale. Si possono usare i feed per distribuire contenuti pubblicati con frequenza (come i post dei blog). Gli utenti possono quindi accedere agli aggiornamenti in modo simultaneo, anche con un unico strumento di lettura detto aggregatore (come Google reader). Questo consente di leggere post, articoli e altri contenuti da un'unica fonte, senza bisogno di accedere ad ogni singolo sito.
Come uno strumento del genere aiuti nello studio è lampante. È possibile iscriversi ai feed di blog, portali o siti specializzati in una determinata materia, o su argomenti legati al proprio percorso di studi. A quel punto lo studente sarà sempre aggiornato sui contenuti che gli interessano, e ricevendo news direttamente dalle fonti.
Per aggiungere un feed al proprio aggregatore o reader è sufficiente copiarne l'indirizzo col tasto destro del mouse dove si vede il logo (l'immagine di questo articolo) e incollarlo nella casella d'iscrizione del software.
by Formazioneirr
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