Formazione Universitaria
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Formazione Universitaria, come scegliere la strada giusta?
Formazione Universitaria: uno degli argomenti più discussi da ogni Governo, uno dei problemi più annosi per i giovani d'oggi che hanno bisogno di un titolo di studio di alto livello per poter affrontare il già complicato mondo del lavoro.
Cosa scegliere? Come riuscire a creare metodi di studio efficaci per migliorare il rendimento degli studenti italiani?
Negli ultimi anni, in Italia, gli abbandoni universitari dopo il primo anno sono scesi dal 19,3% del 2001 al 17,7% del 2009. Le ulime ricerche promuovono il 3 2 visto che nell'ultimo anno l'Italia ha conosciuto la media di laureati più giovani di tutti i tempi: oggi un laureato su cinque compie il percorso degli studi della Laurea Triennale a 23,9 anni e quelli della specialistica a 25 anni.
Dati incoraggianti, certo, ma cosa succede nel resto d'Europa?
Siamo ancora troppo lontani dai paesi dell'Europa più sviluppata visto che siamo ancora agli ultimi posti come numero di laureati, alla pari di paesi come Lituania e Polonia e davani solo a Romania, Slovacchia e Repubblica Ceca.
E qui è chiamata in causa la Formazione Universitaria Italiana: se ancora troppi giovani abbandonano l'università, se molti di loro non riescono a laurearsi, di chi è la colpa? Delle Famiglie, delle Istituzioni, del Metodo di Studio Universitario?
E se è difficile trovare un colpevole, esistono soluzioni e alternative davvero valide di formazione universitaria per aiutare i giovani ragazzi a superare il difficile scoglio della laurea e sperare di giocarsi delle carte vincenti nel già difficile e competitivo mondo del lavoro di oggi?
Noi vorremmo proporne alcune perché anche l'Italia ha da anni centri importanti (in primis il Cepu) che aiutano le persone a laurearsi con metodi efficaci, moderni e riconosciuti.
Cosa scegliere? Come riuscire a creare metodi di studio efficaci per migliorare il rendimento degli studenti italiani?
Negli ultimi anni, in Italia, gli abbandoni universitari dopo il primo anno sono scesi dal 19,3% del 2001 al 17,7% del 2009. Le ulime ricerche promuovono il 3 2 visto che nell'ultimo anno l'Italia ha conosciuto la media di laureati più giovani di tutti i tempi: oggi un laureato su cinque compie il percorso degli studi della Laurea Triennale a 23,9 anni e quelli della specialistica a 25 anni.
Dati incoraggianti, certo, ma cosa succede nel resto d'Europa?
Siamo ancora troppo lontani dai paesi dell'Europa più sviluppata visto che siamo ancora agli ultimi posti come numero di laureati, alla pari di paesi come Lituania e Polonia e davani solo a Romania, Slovacchia e Repubblica Ceca.
E qui è chiamata in causa la Formazione Universitaria Italiana: se ancora troppi giovani abbandonano l'università, se molti di loro non riescono a laurearsi, di chi è la colpa? Delle Famiglie, delle Istituzioni, del Metodo di Studio Universitario?
E se è difficile trovare un colpevole, esistono soluzioni e alternative davvero valide di formazione universitaria per aiutare i giovani ragazzi a superare il difficile scoglio della laurea e sperare di giocarsi delle carte vincenti nel già difficile e competitivo mondo del lavoro di oggi?
Noi vorremmo proporne alcune perché anche l'Italia ha da anni centri importanti (in primis il Cepu) che aiutano le persone a laurearsi con metodi efficaci, moderni e riconosciuti.
Formazione Universitaria a Distanza
Preparazione Universitaria adeguata per un percorso di studi vincente....direttamente da casa!
Le cause potrebbero essere molte: dal problema di handicap alla residenza in zone troppo lontane dai centri universitari, dai tempi lavorativi troppo ristretti all'incapacità di organizzarsi.
La formazione a distanza viene in aiuto di questi e tanti altri casi simili dando la possibilità di seguire le lezioni da casa con l'aiuto di tutor competenti.
Le forme di insegnamento sono molteplici, i canali utilizzati tanti:
· lezioni in diretta su internet
· lezioni videoregistrate
· relazioni personalizzate studenti-tutor
· dispense telematiche
· cd-rom multimediali
· esami on-line
La laurea ha lo stesso valore legale dei corsi di laurea secondo il metodo tradizionale e sono organizzati allo stesso modo (Laurea Triennale e Laurea Specialistica).
L'interattività tra tutor e studente permette di costruirsi un percorso di studi efficace e personalizzato. Un grosso aiuto in termini di costi e di tempo a chi per vari ragioni non ne ha.
Formazione Universitaria, l'aggiornamento diventa continuo
L'E-Learning: la Formazione Universitaria per tutta la carriera lavorativa
Le aziende hanno quindi il compito di aggiornare continuamente i loro dipendenti, l'Università devono invece far fronte a nuove forme d'insegnamento didattico.
La Formazione Universitaria, in questa nuova forma di flusso continuo e di relazioni mai interrotte con la risorsa umana, cambia non solo per coloro che tradizionalmente sono considerati "studenti universitari" (i giovani che vogliono laurearsi per arrivare nel mondo del lavoro con "anticorpi" validi) ma con uno "studente universitario in progress" che non smette mai di aggiornare le sue competenze, pena l'esclusione dal mercato del lavoro.
L'e-learning, soprattutto sul web, diventa allora il punto d'incontro tra Università ed Aziende per rinnovarsi ed essere competitivi.
Oggi tutte le correnti di Strategia Aziendale sono d'accordo nell'affermare che la formazione continua delle risorse umane è fattore strategico fondamentale per le aziende che vogliono vincere le proprie sfide in un mercato così mutevole.
Le aziende hanno quindi il compito di aggiornare continuamente i loro dipendenti, l'Università devono invece far fronte a nuove forme d'insegnamento didattico.
La Formazione Universitaria, con l'avvento del web cambia non solo per coloro che tradizionalmente sono considerati "studenti universitari" (i giovani che vogliono laurearsi per arrivare nel mondo del lavoro con anticorpi validi) ma con uno "studente universitario in progress" che non smette mai di aggiornare le sue competenze, pena l'esclusione dal mercato del lavoro
L'e-learning, soprattutto sul web, diventa allora il punto d'incontro tra Università ed Aziende per rinnovarsi ed essere competitivi, perchè la formazione online sta diventando il nostro presente e sara, chissà, il nostro futuro.
Cominciare a lavorare o iscriversi all'università?
Cominciare a lavorare o iscriversi all'università?
Questa è la domanda che la maggior parte degli studenti si pone al termine delle scuole superiori.
Avere le idee ben chiare sulle proprie aspirazioni e sulle proprie capacità, ma anche essere informato sulle possibilità offerte dalla formazione italiana o sul mondo del lavoro, sarebbe di sicuro aiuto per tutti quei ragazzi che non hanno bene in chiaro cosa fare dopo.
Del resto scegliere la facoltà universitaria è un momento fondamentale che incide enormemente sulla vita di chiunque si trovi ad affrontare questa decisione.
Internet viene sempre in nostro aiuto quando si tratta di carpire informazioni, ecco che allora può essere utile un elenco dei siti dove tenersi sempre informato su tutto ciò che riguarda università e occupazione.
miur
È il sito del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, ben strutturato e ricco di contenuti è sicuramente uno dei primi siti da consultare se si vuole diventare o se già si è studenti universitari.
universo.miur
È il sito del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca (MIUR), realizzato in maniera specifica per orientare i ragazzi/e interessati all'iscrizione all'università
okkupati.rai
Anche la Rai si occupa giovani e formazione e lo fa con un programma Okkupati appunto, in onda su Rai3 in collaborazione con il Ministero del Lavoro e un sito internet dove si possono trovare informazioni su Università e mondo del lavoro guardando sempre alle nuove tecnologie
cercauniversita.cineca
È un servizio che aggrega le ricerche possibili che riguardano l'Università, dagli atenei ai corsi universitari, dai docenti agli studenti, raggiungibile anche dal sito del MIUR.
Questa è la domanda che la maggior parte degli studenti si pone al termine delle scuole superiori.
Avere le idee ben chiare sulle proprie aspirazioni e sulle proprie capacità, ma anche essere informato sulle possibilità offerte dalla formazione italiana o sul mondo del lavoro, sarebbe di sicuro aiuto per tutti quei ragazzi che non hanno bene in chiaro cosa fare dopo.
Del resto scegliere la facoltà universitaria è un momento fondamentale che incide enormemente sulla vita di chiunque si trovi ad affrontare questa decisione.
Internet viene sempre in nostro aiuto quando si tratta di carpire informazioni, ecco che allora può essere utile un elenco dei siti dove tenersi sempre informato su tutto ciò che riguarda università e occupazione.
miur
È il sito del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, ben strutturato e ricco di contenuti è sicuramente uno dei primi siti da consultare se si vuole diventare o se già si è studenti universitari.
universo.miur
È il sito del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca (MIUR), realizzato in maniera specifica per orientare i ragazzi/e interessati all'iscrizione all'università
okkupati.rai
Anche la Rai si occupa giovani e formazione e lo fa con un programma Okkupati appunto, in onda su Rai3 in collaborazione con il Ministero del Lavoro e un sito internet dove si possono trovare informazioni su Università e mondo del lavoro guardando sempre alle nuove tecnologie
cercauniversita.cineca
È un servizio che aggrega le ricerche possibili che riguardano l'Università, dagli atenei ai corsi universitari, dai docenti agli studenti, raggiungibile anche dal sito del MIUR.
Riforma universitaria 2010, tagli ai piccoli atenei
La riforma prevede la fusione degli atenei minori e una razionalizzazione delle facoltà, queste infatti non potranno essere superiori a 12 per ogni ateneo.
Nel mirino anche gli oltre 500 corsi di laurea attivi in Italia per eliminare quelli seguiti da un basso numero di studenti.
Vita breve inoltre per atenei, facoltà e dipartimenti accademici meno efficienti e con problemi di bilancio, per di più, alle università che utilizzano più del 90% dei finanziamenti statali per le spese fisse, come quelle relative al personale, gli sarà sostanzialmente negato bandire concorsi per nuove assunzioni.
Il Sistema di Formazione Universitaria
Due i cicli formativi attualmente previsti, i Corsi di Laurea (L) di durata triennale che hanno il compito di assicurare allo studente un'adeguata preparazione di base e i Corsi di Laurea Magistrale (LM) di durata biennale, che saranno frequentabili per lo studente solo dopo aver conseguito il Corso di Laurea, hanno l'obiettivo di formare gli studenti in maniera più specifica e qualificante a livello lavorativo.
Ad integrazione di questi due cicli formativi le Università possono istituire ulteriori percorsi come, il Master di primo e secondo livello a seconda se si è in possesso di una Laurea o di una Laurea Magistrale , Corsi di Specializzazione e Alta Formazione Professionale e apprendere così abilità professionali adatte a specifici lavori, oppure Dottorati di ricerca, per approfondire metodologie ad alta formazione scientifica.
Va ricordato che nelle aree di architettura, giurisprudenza e medicina oltre a questi cicli formativi sono previsti anche percorsi unificati della durata di cinque o sei anni, i cosiddetti Corsi di Laurea Magistrale a Ciclo Unico (CdLM c.u), al termine dei quali si acquisisce un master degree, in genere però il numero di studenti ammessi è limitato.
You tube approda all'università
You Tube Edu può essere davvero un potente strumento didattico, indicizzando lezioni, seminari e conferenze può davvero migliorare i servizi offerti dalle università italiane, anche secondo Google che lo definisce come un importante canale di comunicazione per le università di tutto il mondo.
I quattro punti per diventare insegnante
Quattro i punti principali per la nuova abilitazione:
1) Insegnanti e numero chiuso: le facoltà che formeranno gli insegnanti diventano a numero chiuso tramite un test di sbarramento
2) Posti programmati sulle cattedre: nelle lauree che formeranno i docenti di domani il numero di posti sarà programmato in base al numero delle cattedre che resteranno scoperte nel corso degli anni.
3) Inglese e web nel tirocinio: il tirocinio durerà un anno e sarà obbligatorio. Inoltre i docenti dovranno ricevere una formazione accurata per quanto riguarda l'inglese e le nuove tecnologie.
4) Concorso a breve per i precari: entro un anno sarà bandito il concorso per le scuole per i precari iscritti nelle graduatorie permanenti.
Formazione post universitaria, il master
Il master infatti è un titolo post laurea di perfezionamento scientifico di alta formazione permanente e ricorrente. In Italia, con l'introduzione della riforma universitaria, i master si distinguono tra primo e secondo livello: si può accedere ad un master di primo livello con la laurea triennale e a quelli di secondo, a seguito di una laurea specialistica.
La sostanziale differenza però sta nel fatto che i master di primo livello sono caratterizzati da multidisciplinarità mentre quelli di secondo livello sono indirizzati alla massima specializzazione.
Scegliere un master è sicuramente una scelta non facile anche se si pensa agli aspetti economici ma si ricorda che a differenza di corsi analoghi organizzati da enti o associazioni soltanto il master universitario permette di conseguire un titolo accademico regolarmente riconosciuto.
-Le professioni di domani- di strategia Europa 2020, una risposta alla crisi
In questo quadro, uno degli obiettivi di strategia "Europa 2020" è l'aumento dell'occupazione, entro i prossimi 10 anni infatti almeno il 75% degli europei di età compresa tra i 20 e i 64 anni dovrà avere un lavoro.
Ma di che tipo di lavoro si tratta?
Per rispondere a questa domanda Europarlamento24, il portale dell'informazione europea, ha pensato bene di interpellare e coinvolgere gli studenti universitari e i neolaureati italiani invitandoli a produrre un elaborato sul tema "Professioni di domani: il tuo futuro lavorativo nel contesto europeo".
Una bella iniziativa nata per prendere in considerazione il punto di vista degli studenti, al migliore verrà offerta una collaborazione editoriale retribuita con Europarlamento24.
Come le università cambiano la società moderna
Due casi esemplari sono quelli di Facebook e Google. Chi sa che il diffusissimo social network era nato in realtà come metodo di comunicazione interno per gli studenti dell'università di Harvard? Fu fondato infatti da Mark Zuckerberg con l'aiuto di Andrew McCollum e Eduardo Saverin per permettere lo scambio di foto, messaggio, l'ingresso a gruppi di discussione dei soli studenti dell'università. Verso la fine di febbraio nel 2004 metà della popolazione universitaria di Harvard era iscritta al servizio, ora gli utenti sono circa 500 milioni. Allo stesso modo Google nacque dall'idea di due ingegnosi: Larry Page e Sergey Brin. Allora studenti dell'università di Stanford, formularono una ipotesi che è alla base dei criteri di posizionamento di siti internet nei motori di ricerca: la teoria delle reti.
L'università si è sempre rivelata il trampolino di lancio di innovazioni tecnologiche divenute poi fenomeni di costume. Le stesse innovazioni sono poi tornate alla sorgente, maturando grande interesse da parte di facoltà moderne e realtà dedicate alla formazione universitaria (come Cepu, Cepu online) che ne fanno sempre maggiore utilizzo.
Stiamo parlando comunque del frutto di menti giovani, spesso non laureate. Quindi cosa aspettate? Iniziate a creare.
Studiare lavorando si, ma per il proprio futuro, con stage e tirocini professionali
Il ragazzo che si affaccia sul mondo del lavoro deve prendere seriamente in considerazione l'idea di investire da 4 a 12 mesi del proprio tempo per il lavoro presso un'azienda, anche senza alcun rimborso. Questo investimento, che sembra a fondo perduto, maturerà in seguito come punto di forza del curriculum.
Molti corsi di laurea, specializzazioni e soprattutto i master, affrontano questa esigenza del mercato lavorativo proponendo formule di avviamento al lavoro o corsi di preparazione professionale (come quelli promossi dalla scuola privata Cepu, per esempio). La scelta rimane sempre in mano allo studente. Ma risparmiare anni dedicando più tempo alla propria futura carriera, anche mentre si sta studiando, non è una cattiva idea come può sembrare.
Laurearsi in pensione. Perché no?
Il terreno fertile per questo fenomeno si è formato e consolidato nel corso degli ultimi anni. Nuove normative sull'istruzione, la mentalità moderna e numerose scuole dedicate alla formazione universitaria. Tutti questi fattori hanno concorso a facilitare la nascita di una "nuova generazione" di studenti.
Il background di queste persone ha sempre un elemento comune: il rimorso mai digerito per una scelta fatta nella propria gioventù, una "sliding door" mai attraversata. E quasi sempre si tratta di una scelta dettate dal senso di responsabilità verso la famiglia, il compagno o la necessità di un'indipendenza economica.
L'idea di "farsi una cultura" quando si ha ormai concluso una carriera lavorativa può suonare strano, ma è paradossalmente il modo più genuino di perseguire il sapere: per il puro piacere della sapienza. E come in molti casi, davvero non è mai troppo tardi.
Dopo quella universitaria è il momento della formazione continua
A questo proposito per incentivare l'attività di formazione continua dei lavoratori che sicuramente incide positivamente sul grado di eccellenza dei nostri professionisti, l'Unione europea ha messo a disposizione alcuni fondi consentendone così la diffusione su tutto il territorio.
Questo della formazione continua è un altro esempio di come la formazione culturale di ogni individuo abbia acquisito un'importanza totale, un valore imprescindibile per essere competitivi nel mondo del lavoro.
Trovare una scappatoia dalla disoccupazione in aumento: la preparazione universitaria
Ma come impiegare il proprio tempo, le proprie energie, se il mercato del lavoro è così impervio all'inserimento di nuovi lavoratori? Come tutti i periodi di recessione economica, per quanto lunghi, non è destinato a durare. Una scelta interessante può essere quella di dedicare le proprie risorse alla formazione, alla preparazione universitaria.
Tenersi pronti per quando il mercato del lavoro rifiorirà, aprendo la strada a nuove posizioni, figure professionali e assunzioni, è utile. Le aziende saranno in cerca di individui con la migliore preparazione possibile. Insomma, dedicarsi alla propria formazione universitaria non è un fattore secondario, anzi può rivelarsi risolutivo. Ed è una possibilità aperta a tutti, sia studenti (magari indietro con gli esami o fuori corso) che lavoratori, anche grazie all'esistenze di scuole di preparazione dedicate (per esempio Cepu) che aiutano a superare in modo brillante e veloce gli esami.
La laurea serve ancora. Dati Istat: più del 90% dei dottori ha trovato lavoro
Il 92.8% dei dottori di ricerca che hanno conseguito il loro titolo di studio nel 2009 svolge un'attività lavorativa. È il dato divulgato dall'Istat al 14 dicembre del 2010. Un'informazione rassicurante, rispetto allo scenario scarno di possibilità di impiego che sembra prospettarsi ai giovani. E un'ulteriore dimostrazione che la formazione universitaria può ancora aprire delle porte nel mondo del lavoro.Sempre secondo i dati di fine anno forniti dall'Istat, della restante fetta solo il 5,4% è ancora in cerca di occupazione, mentre l'1,8% anche se disoccupato non sta attivamente cercando un impiego. Questi dati riguardano i dottorati di ricerca iniziati nel 2006, mentre tornando indietro di due anni la quota di dottori con un lavoro sale al 94,2%.
Insomma, studiare conviene. A maggior ragione in un periodo in cui la crisi colpisce con più durezza il mondo del lavoro. Quando la fase di recessione finirà, e si avrà un'espansione economica, le aziende cercheranno professionisti e quindi giovani laureati con maggiori competenze e preparazione. I titoli di laurea e le specializzazioni rimangono sempre un investimento di grande valore sul proprio futuro.