Grandi scuole recupero anni scolastici - Ti aiutiamo a recuperare gli anni scolastici persi, a conseguire il diploma, recuperare materie a tanto altro ancora!

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Grandi scuole recupero anni scolastci

Recupero anni scolastici è ciò che distingue Grandi Scuole e sicuramente l'ampia varietà dell'offerta formativa, pensata per tutte le esigenze degli studenti che hanno qualche problema. Il corso per recupero anni scolastici rientra tra i servizi ad oggi più gettonati, perché permette di recuperare gli anni scolastici persi e inserirsi nel proprio percorso di studio regolare.

Lo studente che sceglie il servizio di recupero anni scolastici di Grandi Scuole può seguire le lezioni individuali con un tutor dedicato o essere inserito in mini gruppi con altri studenti. In ogni caso gli orari delle lezioni possono essere concordati con gli allievi sulla base dei loro impegni: i centri studio Grandi Scuole sono aperti anche la sera e il sabato mattina.

Particolare importanza viene data al piano di lavoro individuale che viene messo a punto seguendo un metodo didattico personalizzato tramite il quale il recupero anni scolastici diventa un obiettivo raggiungibile senza inutili sprechi di tempo.

Con Grandi Scuole si possono recuperare gli anni scolastici persi recuperare gli anni scolastici persi e tornare così al proprio percorso di studio regolare evitando di perdere un anno, oppure proseguire fino a sostenere direttamente la maturità e conseguire il diploma.

Il percorso per il recupero degli anni scolastici è costruito su misura per ogni singolo allievo attraverso un test, il Multi Questionario di Studio, che serve per valutare in maniera oggettiva la capacità di apprendimento di ogni studente.

Sulla base dei risultati ottenuti tramite il test viene impostato il piano di lavoro che, con un metodo didattico personalizzato, permette di raggiungere l'obiettivo diploma senza sprechi di tempo, energia e motivazione.

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Se ti iscrivi al servizio di recupero anni o materie scolastiche dal 20 ottobre al 15 novembre 2010, riceverai un iPad,un nuovo strumento ad alta tecnologia che ti sarà molto utile per studiare. Con questo strumento potrai inoltre navigare in Internet, spedire e-mail, ascoltare musica, guardare film e foto, giocare e molto altro ancora. Affrettati! Non perdere l'occasione di recuperare con successo gli anni scolastici persi e avere in omaggio questo iPad da tenere sempre con te.

Scuola recupero grandi scuole

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Diplomarsi a tutte le età

adulti e grandi scuole

Diplomarsi lavorando

Grandi Scuole è una scuola di recupero per anni scolastici o per singole materie dalla scuola media inferiore alla superiore, per ragazzi e adulti e per tutti gli indirizzi di studio.



Il metodo di insegnamento personalizzato, messo a punto col tempo e l'esperienza dalla nostra scuola di recupero prevede l'attuazione di un piano di lavoro individuale, tramite il quale il recupero anni scolastici o il conseguimento del diploma diventano un obiettivo raggiungibile senza inutili sprechi di tempo.




La scuola di recupero Grandi Scuole propone anche un servizio di Doposcuola rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori che hanno bisogno di un aiuto per lo svolgimento dei compiti o desiderano approfondimenti e spiegazioni degli argomenti trattati a scuola.

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Avventure tra alieni e pirati aspettando la scuola!

Milano - Una full immersion nello studio dell%u2019inglese, laboratori teatrali, avventure straordinarie tra castelli, pirati ed extraterrestri.

Sono 5.454 i bambini da sei a 14 anni iscritti ai campus del Comune al via da oggi al 10 settembre, un servizio per le famiglie che sono già tornate dalle ferie (e al lavoro) e fanno fatica a custodire i figli tutto il giorno prima dell'inizio della scuola. Una settimana nei campus costa solo 40 euro, ed è completamente gratis per i redditi inferiori a 6.500 euro. Le sedi sono sparse tra tutte le nove zone. Dai giochi e le attività sulla vita dei pesci organizzate all'Acquario civico di via Gadio o i laboratori per scoprire Leonardo da Vinci ingegnere e botanico al Palazzo delle Stelline, in zona 1, all'«Estate da favola» al Museo della scienza e tecnologica (zona 2) dove i bimbi diventeranno inventori per una settimana. Musica e teatro in zona 3, dove all'Auditorium di via Valvassori Peroni i bambini da sei a nove anni si cimenteranno nello studio del canto o nell'uso di semplici strumenti, «esploratori di sogni» iinvece gli iscritti allo Splem di via Masotto (zona 4) con un minicorso si Van Gogh e Magritte, decoupage, mosaico e creta. Ancora: nel lungo elenco dei campus aperti da oggi a settembre ci sono le «settimane del samurai» all'Eisho sporting club di viale Eginardo (zona 8) o «W lo sport 2010» al parco di Trenno (zona 9) con un'intera giornata compresa al Gardaland Waterpark di Milano. L'assessore alla Scuola del Comune, Mariolina Moioli, sottolinea come la richiesta nelle settimane pre-scolastiche registrino un boom: si è passati da 1.736 bambini iscritti nel periodo tra il 21 giugno e il 30 luglio ai 5.454 da oggi al 10 settembre.
Un bilancio record finora anche per le iniziative di «Estate con noi 2010», che in gran parte proseguono fino all'inizio della scuola. Nei mesi di giugno, luglio e agosto Sforzinda ha accolto oltre duemila bimbi e 1.700 adulti, oltre 2.200 persone hanno partecipato nelle prime due settimane di agosto alle attività nei Fossati del Castello, nei mesi di luglio e agosto (l'iniziativa termina il 6 settembre) in 500 hanno frequentato i parchi «Family friends» a Villa Scheibler e ai Giardini Don Giussani mentre a giugno più di 1.100 bambini di 55 classi milanesi hanno seguito i laboratori al Museo del Risorgimento, Palazzo Reale e Orto Botanico. «Sere d'estate al Museo Diocesano» (che si chiude a fine agosto) ha registrato a luglio e agosto 630 presenze.
Tratto da www.ilgiornale.it

Caro-libri scolastici: aumenti del 6% «Quasi mille euro a famiglia» caro-libri scolastici: aumenti del 6%

Codaro-libri scolastici: aumenti del 6% «Quasi mille euro a facons: 65% degli istituti del Lazio non rispetta il tetto di spesa imposto dal ministero. E scattano i controlli] Codacons: 65% degli istituti del Lazio non rispetta il tetto di spesa imposto da

ROMA - Appuntamento con il caro-scuola per migliaia di famiglie romane al ritorno dalle vacanze: secondo il Codacons si spenderà in media un 6% in più rispetto allo scorso anno. E basterà seguire il tam tam pubblicitario che tra qualche giorno bombarderà i ragazzi con zaini, quaderni e astucci griffati, per sfiorare il tetto dei mille euro a famiglia. Mentre per la scuola dell'obbligo è più facile tenere la spesa sotto controllo da parte del ministero, alle superiori, per acquistare libri di testo e dizionari, le cifre schizzano in alto.

E solo pochi istituti virtuosi riescono a mantenersi all'interno del tetto di 305 euro stabilito da viale Trastevere. In molti licei della capitale è già stato pubblicato l'elenco dei libri per il prossimo anno e nei i più noti istituti del centro, dallo scientifico Avogadro al classico Giulio Cesare, al Tasso, al Dante o al Seneca, si supera il tetto in media di 40 euro. Allargando la ricerca, sempre il Codacons ha stimato che il 65% delle scuole del Lazio ha seguito lo stesso comportamento.

Il ministero dell'Istruzione, in risposta alle accuse avrebbe già avviato una serie di controlli «per verificare che non ci siano violazioni e che la soglia stabilita venga rispettata» ma intanto dichiara che «il tetto di spesa previsto per i libri di testo nella scuola secondaria resta invariato e la riforma non comporterà nessun aumento per tutelare le famiglie dal caro libri». Conferma inoltre che i provvedimenti messi in atto dal ministero «permetteranno nei prossimi tre anni un risparmio fino al 30% sull'acquisto dei testi scolastici».

Tre le indicazioni di base: gli insegnanti sono obbligati a scegliere libri all'interno dei limiti di spesa, adottarli per cinque anni e individuare e-book scaricabili da internet o disponibili on line. Immediata la replica dell'associazione consumatori che invita a «sanzionare le scuole che sforano» ritenendo comunque riduttiva l'azione di contenimento dei costi messa in atto dal dicastero dell'Istruzione in quanto «assolutamente impossibile risparmiare se con la riforma ci sarà un aumento del numero delle materie». Continua, infine, anche quest'anno l'iniziativa «Libri gratis»: il sito www.codacons.net/librigratis sarà un punto d'incontro sul web dove studenti e cittadini potranno scambiarsi o regalare libri di testo usati.

Tratto da corriere.it
Flavia Fiorentino
20 agosto 2010

Caro libri e zaini graffiati pesano troppo sul bilancio delle famiglie romane

In spalle borse da 80-100 euro, testi scolastici per 310 euro. I consigli del'Adoc: comprate usato o senza marchi

ROMA - Pesano troppo, la polemica ormai si trascina da anni, ma non pesano solo sulle spalle dei 400 mila studenti romani che tra lunedì 14 e martedì 15 hanno fatto ritorno a scuola. In tempi di crisi economica, gli zainetti dei ragazzi pesano soprattutto sul bilancio di tante famiglie romane. Lo denuncia l'Adoc, associazione per la difesa dei consumatori: «Quest'anno la spesa media per dotare uno studente di zaino, astuccio, diario ha superato i 140 euro». Secondo l'associazione «il mercato del corredo scolastico griffato, dei marchi storici e dei nuovi personaggi amati dei ragazzi, ha subito un rialzo dei listini». USATO CONTRO LA MODA - Genitori e studenti, dicono gli esperti, dovrebbero rinunciare ai prodotti con griffe di moda e - se necessario - rigenerare gli zaini dell'anno prima, o puntare sull'usato, o ancora sui prodotti reperibili nei mercati rionali con prezzi anche 5 volte inferiori a quelli dei prodotti firmati. «Gli zaini alla moda o di alcuni cartoni animati che quest'anno vanno per la maggiore - spiega Carlo Pileri, presidente di Adoc - raggiungono in media i 66,5 euro, il 2,3% in più dello scorso anno, per poi risultare superati l'anno venturo. Queste dinamiche hanno portato all'aumento dei prezzi anche di quelle marche intramontabili e di buona qualità che, essendo più resistenti all'uso e alla volubilità dei gusti dei bambini, oggi vengono venduti a prezzi superiori (in media 82 euro, +2,5% rispetto al 2008), arrivando a costare anche 100 euro circa». QUADERNI SENZA REGOLE - In rialzo del 6,6%, il rincaro più elevato, anche il costo dei quadernoni ad anelli griffati, sottolinea l'Adoc. Il consiglio alle famiglie, per risparmiare, è di «effettuare un monitoraggio dei prezzi applicati nei diversi punti vendita: spesso la differenza di prezzo può essere notevole, anche fino al 25-30% da negozio a negozio». In molti negozi di Roma, tuttavia, è in vendita il kit scuola predisposto dal Campidoglio: 19,90 euro. E lo stesso Comune ha aumentato il numero dei buoni libri per le famiglie meno abbienti: 15 mila in più, per una spesa complessiva di 148 mila. CARO LIBRI - Nelle scuola superiore, «un istituto su due supererà i tetti di spesa per i testi scolastici», avverte Pileri, per quanto riguarda i libri del primo anno di frequenza. La spesa media per il primo liceo dovrebbe essere di 335 euro, il 14,3% in più del tetto medio fissato. Nel 2006 era di 313. Per gli istituti tecnici la spesa media sarà superiore del 10,9% al tetto fissato, per quelli professionali del 9,2%. Per quanto riguarda le scuole medie, il primo anno costerà in media 310 euro, l'8,3% in più di quanto previsto dal Ministero. Gli studenti possono risparmiare rivolgendosi ai servizi delle grandi librerie romane che (come Melbookstore) offrono la ricerca di libri usati garantiti al 50% dei prezzo di copertina o rivolgersi ai classici mercatini dell'usato come quello di lungotevere Oberdan. Adoc suggerisce di «incrementare l'affitto ed il comodato d'uso dei libri di testo da parte delle scuole». l. za. ] OMA - Pesano troppo, la polemica ormai si trascina da anni, ma non pesano solo sulle spalle dei 400 mila studenti romani che tra lunedì 14 e martedì 15 hanno fatto ritorno a scuola. In tempi di crisi economica, gli zainetti dei ragazzi pesano soprattutto sul bilancio di tante famiglie romane. Lo denuncia l'Adoc, associazione per la difesa dei consumatori: «Quest'anno la spesa media per dotare uno studente di zaino, astuccio, diario ha superato i 140 euro».
Secondo l'associazione «il mercato del corredo scolastico griffato, dei marchi storici e dei nuovi personaggi amati dei ragazzi, ha subito un rialzo dei listini».

USATO CONTRO LA MODA - Genitori e studenti, dicono gli esperti, dovrebbero rinunciare ai prodotti con griffe di moda e - se necessario - rigenerare gli zaini dell'anno prima, o puntare sull'usato, o ancora sui prodotti reperibili nei mercati rionali con prezzi anche 5 volte inferiori a quelli dei prodotti firmati. «Gli zaini alla moda o di alcuni cartoni animati che quest'anno vanno per la maggiore - spiega Carlo Pileri, presidente di Adoc - raggiungono in media i 66,5 euro, il 2,3% in più dello scorso anno, per poi risultare superati l'anno venturo. Queste dinamiche hanno portato all'aumento dei prezzi anche di quelle marche intramontabili e di buona qualità che, essendo più resistenti all'uso e alla volubilità dei gusti dei bambini, oggi vengono venduti a prezzi superiori (in media 82 euro, +2,5% rispetto al 2008), arrivando a costare anche 100 euro circa».

QUADERNI SENZA REGOLE - In rialzo del 6,6%, il rincaro più elevato, anche il costo dei quadernoni ad anelli griffati, sottolinea l'Adoc. Il consiglio alle famiglie, per risparmiare, è di «effettuare un monitoraggio dei prezzi applicati nei diversi punti vendita: spesso la differenza di prezzo può essere notevole, anche fino al 25-30% da negozio a negozio».
In molti negozi di Roma, tuttavia, è in vendita il kit scuola predisposto dal Campidoglio: 19,90 euro. E lo stesso Comune ha aumentato il numero dei buoni libri per le famiglie meno abbienti: 15 mila in più, per una spesa complessiva di 148 mila.

CARO LIBRI - Nelle scuola superiore, «un istituto su due supererà i tetti di spesa per i testi scolastici», avverte Pileri, per quanto riguarda i libri del primo anno di frequenza. La spesa media per il primo liceo dovrebbe essere di 335 euro, il 14,3% in più del tetto medio fissato. Nel 2006 era di 313.
Per gli istituti tecnici la spesa media sarà superiore del 10,9% al tetto fissato, per quelli professionali del 9,2%. Per quanto riguarda le scuole medie, il primo anno costerà in media 310 euro, l'8,3% in più di quanto previsto dal Ministero.
Gli studenti possono risparmiare rivolgendosi ai servizi delle grandi librerie romane che (come Melbookstore) offrono la ricerca di libri usati garantiti al 50% dei prezzo di copertina o rivolgersi ai classici mercatini dell'usato come quello di lungotevere Oberdan. Adoc suggerisce di «incrementare l'affitto ed il comodato d'uso dei libri di testo da parte delle scuole».

Tratto da Corriere.it
l. za.

Il pc in classe non decolla

Studenti bravi con i "new media", ma a scuola si usano poco. Tra gli insegnanti manca l'adeguato aggiornamento. I risultati dell'indagine Adiconsum

ROMA
Internet e nuove tecnologie informatico-multimediali sono ormai un patrimonio acquisito dalla grande maggioranza degli studenti e docenti italiani: oltre il 90% possiede un pc, ma il suo utilizzo all'interno di aule e laboratori scolastici stenta a decollare. A sostenerlo è l'Adiconsum, che ha presentato a Roma l'indagine "Scuola e nuove tecnologie" realizzata in collaborazione con G. D'Anna Casa editrice, Loescher editore e Anarpe.

A fronte di dati generali confortanti - il 97% dei ragazzi possiede un computer e molti anche un collegamento Internet, il 78% delle scuole dispone di un'aula di informatica, il 33% dispone anche della lavagna multimediale, il 6% degli e-book, il 94% degli insegnanti possiede un computer e di questi oltre il 76% si dichiara esperto nel suo uso - l'utilizzo a scuola delle nuove tecnologie risulta ancora «molto basso: si limita il più delle volte sostiene Adiconsum - ad una volta al mese o una volta alla settimana e ciò rappresenta un dato particolarmente grave considerati gli investimenti fatti dal ministero per dotare le scuole di tali tecnologie».

Dalla ricerca svolta da Adiconsum risulta che lo scarso uso di "new media" dentro gli istituti scolastici vale anche per i docenti: se «il 72% dichiara di utilizzare il computer nell'insegnamento» e «le aule informatiche e la connessione a internet sono presenti nella maggioranza delle scuole», appare mortificante che «il 16% degli insegnanti ne fa un uso plurisettimanale: il 28% una volta la settimana, il 29% meno di una volta al mese e un 27% non vi mette mai piede».

Gli insegnanti intervistati hanno evidenziato diversi ostacoli: «gli scarsi investimenti effettuati dal Miur nelle scuole (50%), l'assenza di adeguati incentivi economici (38%), l'assenza di adeguate strumentazioni (31%)». Dal canto loro gli studenti hanno anche evidenziato «l'assenza di curricula adeguati e lo scarso aggiornamento e formazione dei docenti».

Anche i genitori apprezzano i laboratori multimediali e l'uso dei pc da parte dei docenti e degli studenti, ma a loro volta devono fare i conti con il fatto che «libri misti con allegati i Cd o i Dvd ottengono un gradimento intermedio ed anch'essi sono scarsamente utilizzati: per il 60% dei genitori - continua Adiconsum - gli e-book possono comunque contribuire a contenere il caro-scuola, a fronte di un 40% che li ritiene di scarso o nullo contributo».

Dalla ricerca risulta, quindi, che lo sforzo compiuto negli ultimi anni da viale Trastevere per informatizzare il comparto istruzione, dotando «le scuole di attrezzature informatiche», deve ancora fare i conti con tecnologie «insufficienti, ma soprattutto si evidenzia un'esigenza di investire in informazione e aggiornamento sulle risorse umane».
fonte: LASTAMPA.IT

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Grandi Scuole è una scuola privata che da oltre 30 anni si occupa di preparazione e recupero anni scolastici per ragazzi e adulti, dalla scuola media... more »

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