Le Jam session su internet

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Si scoprono tante cose casualmente su internet, a volte inaspettate. E' una piattaforma in continua evoluzione.

Stavo cercando dei giochi online, e questa ricerca mi portò alla scoperta dell'esistenza di siti specializzati di jam session live per musicisti. Forse pochi lo sanno perchè la maggiorparte di chi fa musica, forse preferisce ancora una approccio dal vivo, suonare ed incontrarsi con i colleghi nei locali, per avere d'altronte il piacevolissimo riscontro dal pubblico. In effetti ho provato diversi siti e software per online jam session ma quello che manca è proprio il pubblico.

Spesso non si conoscono le persone con cui si suona e ci si collega per improvvisare, cosi a volte capita d'imbattersi in vere e proprie frane. Sì perchè gli hobbisti della musica, a meno che non le jam in realtà siano prove su progetti da parte di un circuito ristretto e circoscritto di musicisti (su accesso con password), sono quelli che di solito si trovano sulle jam live session più diffuse. Non c'è nessuna garanzia. Quindi se ci si vuole divertire veramente, bisogna essere molto selettivi, oppure riunirsi con musicisti conosciuti nel soliti locale della città in cui si vive.

Comunque io credo che in Italia sia ancora una modalità poco diffusa, che dopo essere nata negli stati uniti deve essere conosciuta. Un po come il lavoro online. Non tutti sanno che esiste la possibilità di lavorare come liberi professionisti nè le piattaforme a cui fare riferimento.

Comunque, le jam online hanno delle regole precise. Ovvio che la presenza, come dicevamo prima è eterogenea riguardo il livello tecnico, per cui l'atteggiamente da parte di tutti non deve essere ne saccente nè critico, ma considerare quell'occasione uno spazio di espressione. La selezione avviene forse successivamente. Non bisogna essere nemmeno ogni presenti con il proprio strumento, per esempio facendo assoli di chitarra lunghi un chilometro; rispettare i turni, insomma. Ovviamente è fondamentale conoscere il genere suonato in quella particolare jam. Il rispetto dei musicisti con cui si sta provando sta anche nel livello dei volumi. Mai partire con livelli sparati, piuttosto adeguarli man mano si suona. Molti dei software utilizzati mostrano quando i livelli di peak sono troppo alti rispetto a quello generale.

La scelta dei brani è fondamentale, si deve possibilmente partire da qualcosa di poco complesso per dare spazio a tutti e capire la competenza musicale dei partecipanti. L'atteggiamente quindi deve essere gioioso e partecipativo. Solo in questo modo si può stabilire un equilibrio che può far produrre una sequenza d'improvvisazioni priacevoli, che hanno un senso. Anche qui ci vuole un certo grado di ordine.

Ci sono casi, sopratutto tra musicisti americani di nascite fruttuose di progetti nati da jam session online. In altri casi a volte in queste riunion si nascondono dei veri e propri talents seeker. Certo ribadisco che quello che manca online è vedere quale presenza un artista a sul palco e come si rapporta con il pubblico, ma in certi casi, sopratutto con i giovani talenti, sono cose che si migliorano. Il software per le jam session è senz'altro una novità che però non può sostituire certamente l'approccio live. La musica si nutre di contatto tra la gente e questo è fondamentale.

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russmcguire12

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