A proposito di Enrico Letta candidato alle primarie del Partito Democratico
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Una "lente di ingrandimento"
In questa "lente" cerco di raccogliere e segnalare quanto di interessante e utile si trova in Rete a proposito di Enrico Letta e della sua candidatura alle primarie del PD del 14 ottobre.
I punti principali del "programma" di Letta
- LIBERTÀ - «Vorrei che il Pd riconquistasse la parola libertà. Una parola fondamentale per la vita dell'uomo e una parola fondamentale dei democratici. È la parola che è stata scippata, la parola che è stata cambiata. Penso che candidarsi sia un'espressione di libertà».
- TRASPARENZA - «L'unico modo per evitare l'effetto calderone è la chiarezza e la trasparenza. Quello che ci chiedono di più in assoluto è una politica che decida: fatti precisi, concreti, scelte». «La nostra forza è la voglia di protagonismo delle persone. [...] La competizione spinge ognuno a dare il meglio di sé».
- NATALITA' - Un paese senza figli non vuole avere un futuro. Basta vedere l'ultima copertina dell'Economist, dove si racconta il disastro del Giappone, che con l'Italia condivide il record della denatalità. Coas fare nn concreto? Intanto la lotta alla precarietà dei giovani. Abbiamo cominciato con il Protocollo che Prodi ha presentato il 23 luglio sul welfare. Lì, anche grazie al lavoro di Damiano, si introducono la totalizzazione dei contributi, il riscatto della laurea a costi ridotti, i contributi figurativi per i para-subordinati. Dovremo ora concentrarci su occupazione femminile, asili nido, fiscalità a sostegno delle famiglie...
Articoli ed interviste
- Parla Enrico Letta: perchè sfido Veltroni, di Marco Damilano, L'espresso
- Gli esordi in politica. Il ruolo di ministro a 32 anni. E ora la sfida a Veltroni: 'Sono pronto. Il Pd non sara' un partito personale'. Colloquio con Enrico Letta. L'espresso , 27 luglio 2007
- "Il mio manifesto? Liberta' e natalita'". Intervista di Ugo Magri, La Stampa
- Sei giorni fa Enrico Letta, 41 anni, sottosegretario a Palazzo Chigi, si è candidato via internet a segretario del Partito democratico: primo caso di un politico nazionale che, per scendere in campo, snobba i talk-show e si rivolge al popolo del web. Ora che farà, se ne andrà in vacanza? «Andrò a parlare con la gente sulle spiagge. Ne sceglierò sette, e in ciascuna affronterò un tema diverso»
- "Il Tavolo Milano modello per il governo". Intervista di Andrea Montanari, La repubblica
- Il tavolo Milano? Un modello anche per il governo: un anno di risultati e di collaborazione istituzionale senza litigi. Quello che ogni giorno ci chiedono i cittadini». Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta traccia un bilancio degli impegni presi dal governo a favore del Nord, nel suo primo giorno di campagna elettorale per la scelta del leader del partito democratico il 14 ottobre. «È un bicchiere quasi pieno. Dalla candidatura all'Expo 2015, ai primi soldi per finanziare le infrastrutture, a partire dalla Pedemontana. Il 10 settembre annunceremo altre iniziative. Malpensa deve essere ancora una priorità per Alitalia». A settembre un'assemblea sulla sua candidatura: «Deciderò con i milanesi chi entrerà nelle liste che mi sosterranno. Le liste bloccate non mi sono mai piaciute».
Il blog di Enrico Letta
Fetching RSS feed... please stand byChi sostiene Enrico Letta
Link ad articoli, blog e siti di chi appoggia la candidatura di Letta
- Paolo de Castro (Ministro)
- ''La concretezza di Enrico ha fatto
sempre il paio con le sue idee di ampio respiro e con
l'entusiasmo di metterle e di mettersi in gioco''. Con queste
parole il ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e
Forestali onorevole Paolo De Castro ha commentato
l'ufficializzazione della candidatura di Enrico Letta alla guida
del Partito democratico.
''Enrico avra' il mio sostegno - ha aggiunto il ministro -
perche' sono certo che sara' capace di parlare ai giovani'' - Lettieri (unione Industriali)
- "La presentazione di una
pluralita' di candidature per la leadership del Partito democratico e'
un elemento positivo per la dialettica politica, come e' positiva la
discesa in campo di Enrico Letta". Lo ha detto il presidente
dell'Unione industriali di Napoli, Giovanni Lettieri - Matteo Richetti (Consigliere Regionale Emilia-Romagna)
- Insieme ad alcuni amici abbiamo deciso di sostenere la candidatura di Enrico Letta alla segreteria nazionale del Partito Democratico Crediamo che la scelta di Enrico abbia in sè quella dose di coraggio e modernità che fino a questo momento era mancata.
- Giorgio Macciotta
- ''La candidatura di Enrico Letta mi
pare la piu' idonea ad esprimere quel rinnovamento,
programmatico e generazionale, necessario al Partito
democratico''. E' l'opinione di Giorgio Macciotta, consigliere
del Cnel, ex parlamentare e sottosegretario al Tesoro nel primo
governo Prodi, gia' segretario regionale del Pds in Sardegna. - Alberto Allegretti (vicesindaco di Carpi)
- E' con grande soddisfazione che con alcuni amici apprendiamo che Enrico Letta ha deciso di candidarsi alle primarie per la guida del partito democratico del prossimo 14 ottobre. Non è una candidatura contro le altre, ma che invece aggiunge contenuti e proposte e possibilità di scelta agli elettori. Il valore della libertà, il riferimento alle giovani generazioni e al mondo economico, esplicitato nel motivare la sua candidatura sono un segnale a quella parte del paese che sembra tanto lontana dal centrosinistra.
- Marco Barbieri (Consigliere Regionale Emilia-Romagna)
- Bologna, 24 lug. - Io sto con Enrico Letta. A poche ore
dalla candidatura ufficiale del sottosegretario alla presidenza
del Consiglio alla guida del Pd, i consiglieri regionali della
Margherita Marco Barbieri e Matteo Richetti fanno "outing".
Perche', scrivono in una nota, "un partito nuovo ha bisogno di
facce nuove". E di "cultura del fare, che Enrico interpreta". - Davide Corrittore
- "Enrico Letta ha espresso una
forte sensibilita' verso tematiche a me molto care quali
l'innovazione, anche tecnologica, del sistema paese, il futuro delle
nuove generazioni e la dimensione civica dell'azione politica del
futuro Partito Democratico. - Gianni Pittella (deputato al Parlamento Europeo)
- L'Unità 26 luglio 2007
Ho deciso di sostenere Enrico Letta nelle elezioni primarie per la leadership del PD del prossimo 14 ottobre.
Il Partito Democratico ora esiste e, per quanto mi riguarda, le identità culturali e politiche che in esso hanno deciso di confluirvi non possono non subire un processo di reale e dinamica contaminazione, senza lasciar spazio a nessun malinteso vecchio spirito di appartenenza.
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Giorgio Maraschini wrote
Ho 29 anni, milito da più di 10 anni nel pds/ds, ho vissuto con emozione il congresso del mio partito a Roma. Ho deciso di votare e sostenere la candidatura di Enrico Letta perchè credo mi rappresenti, come militante e come cittadino: per un rinnovamento della ns classe dirigente, per l'Italia.
ufficio stampa wrote
Il giornalista romano ha rinunciato in extremis alla candidatura
Antonello De Pierro non correrà più per la guida del Partito Democratico
Il direttore di Italymedia.it e storico conduttore di Radio Roma, oltre che leader del movimento “L’Italia dei diritti”, aveva deciso di candidarsi, ma come si apprende dal coordinatore nazionale del movimento stesso Dario Domenici, è stato costretto a ritirarsi per motivi personali
Aveva accettato di candidarsi per le Primarie del 14 ottobre 2007, per concorrere alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, dopo che da più parti gli erano giunte richieste in tal senso, e, sostenuto da più associazioni e gruppi, oltre naturalmente che dal movimento per i diritti dei cittadini “L’Italia dei diritti”, di cui è presidente, aveva avviato in tutta la penisola la raccolta delle firme necessarie da consegnare entro il termine fissato, per accedere all’elenco degli aspiranti. In extremis però il popolare giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it http://www.italymedia.it e voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, giannizzero di tante battaglie in campo sociale, sempre per tutelare i diritti dei più deboli, schierato contro l’arroganza dei potenti e la corruzione dilagante di settori deviati delle istituzioni, per motivi personali ha rinunciato a candidarsi. E’ quanto è stato reso noto dal coordinatore nazionale del movimento “L’Italia dei diritti” Dario Domenici, che non ha specificato il motivo della defezione, che come già accennato risalirebbe a motivi prettamente personali. Sembra che la decisione di De Pierro di concorrere alla carica per cui sono candidati Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi ed altri, sia scaturita dalla necessità soggettiva di apportare una ventata di forte coinvolgimento sociale in una classe politica ormai impopolare, e sempre fedele al suo motto, ripescato nell’archivio geniale di Cesare Pavese “Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”. Ed è proprio ciò che il giornalista romano ha da sempre fatto, dalle pagine dei giornali diretti, dalle frequenze radiofoniche, ma soprattutto grazie all’indole solidale che lo caratterizza, facendosi carico di problemi che nella maggior parte dei casi, con l’impegno, la caparbietà e la forza mediatica ha brillantemente risolto, rivendicando la sua indipendenza e non preoccupandosi giammai di potersi mettere contro i cosiddetti potenti. Spesso ha pagato anche sulla propria pelle le omissioni e le falsificazioni clamorose a livello istituzionale, e successivamente le ritorsioni, solo, in virtù del suo innato senso di giustizia, per aver tentato di far rispettare dei sacrosanti diritti, che nelle circostanze erano stati spudoratamente calpestati. Italymedia.it è da sempre un portale di informazione libera che denuncia tutto il marcio che riesce a smascherare, in maniera politicamente trasversale, la giustizia e i diritti non hanno colore, anche perché è pura retorica, peraltro piuttosto patetica la convinzione che le ingiustizie e i soprusi siano peculiarità di questa o di quella classe politica. Dove esiste l’uomo c’è il pericolo di degenerazione morale, ed è dovere sacrosanto di chi si muove nella legalità denunciarlo, anche se ciò non sempre avviene, ed è un dato di fatto che spesso il delinquente è più forte dell’onesto, e muoversi nell’illecito è più agevole che addentrarsi nei vincoli che la codificazione legale impone.
Tra l’altro il giornalista e conduttore era considerato l’unico che avesse qualche improbabile e comunque inutile chance in più, di fronte a Superwalter, che dopo il grande consenso conquistato meritatamente alla guida dell’amministrazione capitolina, ha già in tasca la leadership del nascente Partito Democratico. I candidati Rosy Bindi ed Enrico Letta, facenti parte di un governo che ha fortemente deluso anche il suo stesso elettorato, non hanno alcuna speranza a cui aggrapparsi per ottenere l’ambita posizione di vertice. Il leader de “L’Italia dei diritti” comunque sosterrà Walter Veltroni, persona che ha dichiarato in più occasioni di stimare umanamente e politicamente da sempre e in cui ripone grande fiducia, ed ha annunciato che presto, “viste le pressioni della gente e dei fedeli lettori, ascoltatori e sostenitori, non potrà esimersi dall’affacciarsi sulla scena politica romana e nazionale, per ottenere uno strumento in più al fine di tutelare gli interessi di chi spesso non ha voce, in quanto soffocata dal potere e dall’arroganza di pochi eletti”, priorità diventata ormai una missione ed una ragione di vita.
ufficio stampa wrote
Il giornalista romano ha rinunciato in extremis alla candidatura
Antonello De Pierro non correrà più per la guida del Partito Democratico
Il direttore di Italymedia.it e storico conduttore di Radio Roma, oltre che leader del movimento “L’Italia dei diritti”, aveva deciso di candidarsi, ma come si apprende dal coordinatore nazionale del movimento stesso Dario Domenici, è stato costretto a ritirarsi per motivi personali
Aveva accettato di candidarsi per le Primarie del 14 ottobre 2007, per concorrere alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, dopo che da più parti gli erano giunte richieste in tal senso, e, sostenuto da più associazioni e gruppi, oltre naturalmente che dal movimento per i diritti dei cittadini “L’Italia dei diritti”, di cui è presidente, aveva avviato in tutta la penisola la raccolta delle firme necessarie da consegnare entro il termine fissato, per accedere all’elenco degli aspiranti. In extremis però il popolare giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it http://www.italymedia.it e voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, giannizzero di tante battaglie in campo sociale, sempre per tutelare i diritti dei più deboli, schierato contro l’arroganza dei potenti e la corruzione dilagante di settori deviati delle istituzioni, per motivi personali ha rinunciato a candidarsi. E’ quanto è stato reso noto dal coordinatore nazionale del movimento “L’Italia dei diritti” Dario Domenici, che non ha specificato il motivo della defezione, che come già accennato risalirebbe a motivi prettamente personali. Sembra che la decisione di De Pierro di concorrere alla carica per cui sono candidati Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi ed altri, sia scaturita dalla necessità soggettiva di apportare una ventata di forte coinvolgimento sociale in una classe politica ormai impopolare, e sempre fedele al suo motto, ripescato nell’archivio geniale di Cesare Pavese “Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”. Ed è proprio ciò che il giornalista romano ha da sempre fatto, dalle pagine dei giornali diretti, dalle frequenze radiofoniche, ma soprattutto grazie all’indole solidale che lo caratterizza, facendosi carico di problemi che nella maggior parte dei casi, con l’impegno, la caparbietà e la forza mediatica ha brillantemente risolto, rivendicando la sua indipendenza e non preoccupandosi giammai di potersi mettere contro i cosiddetti potenti. Spesso ha pagato anche sulla propria pelle le omissioni e le falsificazioni clamorose a livello istituzionale, e successivamente le ritorsioni, solo, in virtù del suo innato senso di giustizia, per aver tentato di far rispettare dei sacrosanti diritti, che nelle circostanze erano stati spudoratamente calpestati. Italymedia.it è da sempre un portale di informazione libera che denuncia tutto il marcio che riesce a smascherare, in maniera politicamente trasversale, la giustizia e i diritti non hanno colore, anche perché è pura retorica, peraltro piuttosto patetica la convinzione che le ingiustizie e i soprusi siano peculiarità di questa o di quella classe politica. Dove esiste l’uomo c’è il pericolo di degenerazione morale, ed è dovere sacrosanto di chi si muove nella legalità denunciarlo, anche se ciò non sempre avviene, ed è un dato di fatto che spesso il delinquente è più forte dell’onesto, e muoversi nell’illecito è più agevole che addentrarsi nei vincoli che la codificazione legale impone.
Tra l’altro il giornalista e conduttore era considerato l’unico che avesse qualche improbabile e comunque inutile chance in più, di fronte a Superwalter, che dopo il grande consenso conquistato meritatamente alla guida dell’amministrazione capitolina, ha già in tasca la leadership del nascente Partito Democratico. I candidati Rosy Bindi ed Enrico Letta, facenti parte di un governo che ha fortemente deluso anche il suo stesso elettorato, non hanno alcuna speranza a cui aggrapparsi per ottenere l’ambita posizione di vertice. Il leader de “L’Italia dei diritti” comunque sosterrà Walter Veltroni, persona che ha dichiarato in più occasioni di stimare umanamente e politicamente da sempre e in cui ripone grande fiducia, ed ha annunciato che presto, “viste le pressioni della gente e dei fedeli lettori, ascoltatori e sostenitori, non potrà esimersi dall’affacciarsi sulla scena politica romana e nazionale, per ottenere uno strumento in più al fine di tutelare gli interessi di chi spesso non ha voce, in quanto soffocata dal potere e dall’arroganza di pochi eletti”, priorità diventata ormai una missione ed una ragione di vita.
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Fetching RSS feed... please stand byChi è Enrico Letta
una sintesi biografica a cura dell'agenzia giornalistica AGI
Enrico Letta ha 41 anni ed e' sposato.Ha due figli. Pisano, ha alle spalle un percorso umano e formativo all'insegna dell'Europa.
Dall'infanzia a Strasburgo - dove frequenta la scuola dell'obbligo - alla laurea in Diritto internazionale all'Universita' di Pisa. Sempre a Pisa consegue il dottorato di ricerca in Diritto delle comunita' europee alla Scuola Superiore "S. Anna".
A 25 anni e' presidente dei Giovani del Partito Popolare europeo.
Nel 1990 conosce Beniamino Andreatta e diventa ricercatore all'Arel, l'Agenzia di ricerche e legislazione di cui e' segretario generale dal 1993. Nello stesso anno segue Andreatta, come capo
della segreteria, al Ministero degli Esteri, nel governo Ciampi. Proprio Ciampi lo chiama nel 1996 al Ministero del Tesoro come segretario generale del Comitato per l'euro.
Dal gennaio 1997 al novembre 1998 e' vicesegretario del Partito popolare italiano.
Nel novembre del 1998, con il primo governo D'Alema, diventa a 32 anni Ministro per le Politiche comunitarie. E' il piu' giovane Ministro della storia repubblicana e batte Andreotti, ministro a 35 anni.
Nel 2000 e' Ministro dell'Industria, Commercio e Artigianato nel secondo Governo D'Alema. Incarico che conserva con il governo Amato, per il quale e' anche ministro del Commercio con l'Estero fino al 2001.
Nel 2001 diventa deputato per la prima volta. Nel giugno 04 si dimette dalla Camera e viene eletto deputato europeo per la circoscrizione Italia Nord-Est.
Nella XV Legislatura torna deputato e il 17 maggio 2006 viene nominato sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel Governo Prodi.
Dal 2004 e' vicepresidente di Aspen Institute Italia. Ha svolto attivita' di insegnamento e di ricerca presso la Scuola superiore S. Anna di Pisa e l'Haute e'cole de commerce di Parigi.
Tra i suoi libri i piu' recenti: Euro si' - Morire per Maastricht (1997); La Comunita' competitiva (2001); Dialogo intorno all'Europa (con L. Caracciolo, 2002); L'allargamento dell'Unione europea (2003); Viaggio nell'economia italiana (con Bersani, 2004); L'Europa a Venticinque (2005).
Gli piace leggere tutto. Tra gli autori preferiti alcuni degli scrittori italiani dell'ultima generazione, come Piazzese, Fois, Gianrico Carofiglio. E' un appassionato lettore di Dylan Dog. Tifa da sempre per il Milan e gioca a subbuteo. Ascolta Irene Grandi, Elio e le
Storie Tese, Vasco Rossi e Zucchero
Enrico Letta si candida alle primarie con un video su YouTube
Se ancora non l'hai visto... eccolo qui
Enrico Letta si candida alle primarie del Partito Democratic
Video di lancio per la candidatura di Enrico Letta al Partito Democratico.
Runtime: 3:11
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Enrico Letta online
link a tema...
- Enrico Letta - Home page
- Il sito di Enrico Letta: ultime notizie, dichiarazioni, appuntamenti, ecc...
- Il sito della Camera
- La scheda biografica sul sito della Camera dei Deputati
- su Wikipedia
- La pagina che Wikipedia dedica ad Enrico Letta
by StefanoG
Ciao! sono Stefano Garuti, un consigliere comunale di Carpi.
In vista delle primarie ho deciso di creare questa "lente di ingrandimento" su Enrico Lett...
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